Mercoledì, 19 Febbraio 2020 06:30

DECRETO TARANTO/ Giangrande (Confcommercio) “basta con la politica degli annunci, siamo stanchi” In evidenza

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"Lo Stato deve rendersi conto che Taranto, e la sua provincia, è un caso a se e che merita un’attenzione tutta particolare; la politica degli annunci non va più bene e l’area di Taranto non può sottostare ai precari equilibri della politica nazionale o regionale". Lo afferma il presidente di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande, in merito al decreto legge Cantiere Taranto. Pur prendendo atto che "il Governo sta lavorando ad un decreto dedicato alle emergenze del territorio, un decreto che conterrà cose concrete”, che “l’impronta che lo caratterizzerà sarà l’’accelerazione delle procedure” e che inoltre “sono previste inoltre agevolazioni speciali per le pmi”, Confcommercio Taranto afferma che “sono più di 5 anni che attendiamo la svolta rinveniente l’attuazione degli investimenti del Contratto Istituzionale di Sviluppo per Taranto”. “Siamo francamente stanchi  - dichiara Giangrande - di leggere programmi di investimento che riguardano l’Arsenale militare, l’ospedale San Cataldo, la rigenerazione di città vecchia e non vedere mai nulla di tangibile e concreto”. “Di chi siano le responsabilità non ci importa, quel che sappiamo - sostiene il presidente di Confcommercio Taranto - è che il Contratto istituzionale di sviluppo ad oggi, malgrado siano stati spesi più 314 milioni di euro (dato divulgato a giugno 2019), non ha invertito la crisi economica del territorio”.

   "È da tempo - aggiunge Confcommercio - che chiediamo che Taranto venga dichiarata No Tax Area. Una politica economica agevolativa ad hoc - si evidenzia - potrebbe essere una risposta immediata ad un territorio che ha dato tanto in termini di salute e di ambiente”. “E poi - conclude Giangrande X che si dia il via libera al Cantiere Taranto, creando vere opportunità di sviluppo, innovazione e cultura che siano finalmente occasioni di crescita, a partire dall’Università che non può essere surrogata ai desiderata di Bari e Lecce”. Per Confcommercio Taranto, "c’è un fattore tempo che non è barattabile perché questo territorio sta perdendo la sua linfa vitale che sono i giovani e senza giovani non vi è futuro".