Sabato, 15 Febbraio 2020 17:44

QUI COMUNE DI TARANTO/ Saranno introdotti bonus bebè, start up e arte In evidenza

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 Un “bonus bebè” del valore complessivo di 300 mila euro, uno “start-up bonus” di 100 mila euro, un “art bonus” di 30 mila euro. Sono le nuove iniziative previste dal Comune di Taranto nei bilanci di previsione 2020-2022 il cui schema è stato approvato dalla giunta. Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, annuncia che “nei prossimi giorni l’Amministrazione comunale adotterà principi e criteri per attuare le misure previste che, dopo una prima sperimentazione, si vorrebbero far divenire stabili all’interno della programmazione di Palazzo di Città”.

   “Nella piena consapevolezza che Taranto sta tornando a crescere e serva sostenere questi mutamenti socio-economici e culturali, abbiamo lavorato - dichiara il sindaco - affinché nel bilancio di previsione adottato dalla giunta comunale fossero introdotte le innovazioni che vanno ad aggiungersi agli ingenti fondi assegnati al welfare. Non abbiamo mai dimenticato di dedicare misure e risorse specifiche ai più deboli e ai giovani della nostra comunità - afferma Melucci - Nei primi due anni di amministrazione, ci siamo prevalentemente sforzati di ricondurre la scrittura dei nostri bilanci ad una maggiore puntualità che consente una migliore operatività dell’ente civico e verso - sottolinea il sindaco - una crescente attenzione nei confronti dei servizi ai cittadini e della rigenerazione urbana, che stanno gradualmente cambiando il volto della città”. 

 

 Illustrando i punti fondamentali della manovra di bilancio, il direttore generale del Comune, Ciro Imperio, afferma che “le  voci più significative della parte entrate del bilancio si riferiscono all’Imu, la cui previsione è di 33.532.000 euro, destinata essenzialmente alla copertura indistinta delle spese correnti, alla Tari, la cui previsione è di 41.739.000 euro, destinata alla copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti”. “La legge di bilancio 2020 - ha sostenuto il dg Imperio - ha dato facoltà ai Comuni di approvare le deliberazioni ed i regolamenti Imu entro il 30 giugno e le tariffe ed i regolamenti Tari entro il 30 aprile, in date quindi successive a quella prevista per l’approvazione del bilancio. Il Comune di Taranto - specifica Imperio - ha confermato l’impianto tributario delle aliquote e delle tariffe già previsto per l’anno precedente non precludendosi, comunque, la possibilità di rimodulare le aliquote d’imposta per agevolare l’insediamento di nuove imprese per favorire l’incremento della produzione e lo sviluppo dell’occupazione locale”.

   Il Comune di Taranto annuncia che “sono state stanziate risorse pari a 100.000 euro a beneficio della nascita di imprese secondo criteri e principi che saranno successivamente adottate” mentre, si evidenzia, “a causa di una più ridotta base imponibile, si registra una perdita di gettito pari a circa 2.000.000 di euro sull’addizionale comunale all’Irpef  che richiede - rileva il Comune di Taranto - una maggiore attenzione in materia di razionalizzazione della spesa pur senza compromettere i capisaldi della programmazione dell’Ente”. Infine, su “verifica e accertamento dell’evasione dei tributi locali” si registra “un progressivo miglioramento delle attività con la conseguente riduzione del margine di errore dei provvedimenti notificati ai contribuenti”.