Martedì, 04 Febbraio 2020 20:48

REATI AMBIENTALI/ Scatta la prescrizione per l’ex commissario Ilva Bondi In evidenza

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Il giudice monocratico del Tribunale di Taranto, Loredana Galasso,ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti dell’ex commissario straordinario dell’Ilva, Enrico Bondi, e dell’ex direttore di stabilimento, Antonio Lupoli, imputati per i reati di getto pericoloso di cose e attività di gestione di rifiuti non autorizzata contestati fino all’1 agosto 2015. Bondi è stato il primo commissario Ilva. Nominato dal Governo Letta a giugno 2013,non è poi stato riconfermato dal Governo Renzi a giugno dell’anno dopo, quando subentrò nello stesso ruolo Piero Gnudi, rimasto in carica sino a giugno 2019. Dopo due richieste di archiviazione, a giugno scorso l’allora l gip Vilma Gilli aveva disposto nuove indagini e a ordinare l’imputazione coatta ai pm. Dal procedimento era già stata stralciata la posizione dell’ex commissario straordinario Gnudi e dell’ex direttore Ruggero Cola, per i quali il processo proseguirà il 19 febbraio dinanzi al giudice monocratico Chiara Panico. La stessa richiesta di archiviazione non era stata accolta nel maggio 2016 dal gip Rosati che fissò la discussione. Successivamente il fascicolo è passato al gip Gilli. Gli imputati, secondo l’iniziale contestazione dell’accusa,  avrebbero omesso, nell’esercizio dell’attività produttiva dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto  di adempiere compiutamente alle prescrizioni Aia (rilasciate il 26 ottobre 2012) nonché alle prescrizioni del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria inserite nel Dpcm del 14 marzo 2014.