Lunedì, 03 Febbraio 2020 19:02

CANTIERE TARANTO/ Turco alla Confcommercio “decreto in arrivo, sarà dedicato alle emergenze e conterrà cose concrete” In evidenza

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“Porto, sanità, università, ricerca, innovazione, turismo. Queste le linee di intervento del decreto “Cantiere Taranto”. Sarà un decreto dedicato alle emergenze del territorio e conterrà “cose concrete”. L’impronta che lo caratterizzerà, sarà l’accellerazione delle procedure. Entro la settimana, il decreto potrebbe approdare a Palazzo Chigi”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega agli investimenti, Mario Turco, incontrando una delegazione di Confcommercio Taranto. Secondo quest’ultima, che si rapporta a quanto dichiarato da Turco, “la partita non è chiusa perché si sta già lavorando per integrarlo con nuovi interventi a sostegno di settori, ad esempio la cultura, che in questi anni non hanno beneficiato di risorse concrete. Sono previste inoltre - riferisce Comfcommercio - agevolazioni speciali per le pmi. Il Governo per Taranto - secondo l’esposizione di Turco alla Confcommercio - rafforzerà infatti alcune misure che saranno contenute nel Piano Sud che verrà varato a marzo”

 

“Questa è la prima fase – ha spiegato Turco a Confcommercio - e riguarda gli interventi con le relative coperture. Vi saranno poi altri sessanta giorni di tempo - ha aggiunto - per inserire eventuali integrazioni con le proposte che le stesse categorie potranno segnalare. Pertanto, l’invito a prepararsi per un nuovo giro di incontri”.Per Leonardo Giangrande, presidente Confcommercio Taranto, “l’agenda del Governo Conte è fitta e soprattutto ricca di potenziali opportunità per il territorio. Il Cantiere Taranto - ha rilevato - potrebbe rappresentare la svolta decisiva, a patto che vi sia un reale cambio di passo nella gestione del Contratto istituzionale Taranto Taranto che, obiettivamente, ad oggi ha evidenziato una governance inadeguata. Procedure lente, burocrazia, obiettivi poco chiari” ha sottolineato ancora il presidente di Confcommercio Taranto mentre “il territorio ha bisogno di certezze e di risposte celeri perché le imprese non possono attendere oltre”. Giangrande e Confcommercio hanno evidenziato al sottosegretario Turco che “l’obiettivo deve essere inoltre quello di aiutare la città a trovare una sua nuova dimensione di sviluppo, una nuova identità che superi la mono dipendenza dall’acciaio. Una svolta - ha rilevato - che potrà riguardare il porto, sino all’altro ieri esclusivamente industriale, ma da domani aperto ad altri traffici con la zona franca doganale, il distripark , il crocerismo, l’interesse dei grandi player, ma solo se sapremo sfruttare al meglio queste opportunità ed inserirci con un nostro protagonismo locale”. “Umilmente - ha sostenuto Giangrande - dobbiamo ammettere che abbiamo anche bisogno di capire e di imparare a fare altro. Sarebbe opportuna, allora, una cabina di regia tra Governo e grandi investitori per facilitare il processo di riconversione e di cambiamento e per superare il deficit imprenditoriale locale di conoscenza e know how”. “ Gli imprenditori locali non devono – ha concluso - andare ad elemosinare lavoro e spazi, ma si deve favorire un vero processo di crescita e di cambiamento che faciliti la riconversione economica, sociale e culturale di Taranto”