Martedì, 28 Gennaio 2020 09:04

IL PUNTO/ Il ministro Boccia sul Decreto per Taranto, “nel derby tra salute e lavoro perdiamo tutti” In evidenza

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"È ora di dire basta al derby insopportabile tra il diritto alla salute e il diritto al lavoro, perché la salute viene sempre al primo posto e solo tutelando il diritto alla salute si può lavorare in maniera dignitosa. Vale per Taranto così come per Brindisi i cui destini necessariamente si incrociano. Si incrociano le storie industriali, così come le storie dei porti delle due città. Brindisi poi ha un porto naturale unico nel Mediterraneo. Il Porto di Brindisi lo ha creato madre natura. Fino a un anno fa, quando parlavamo di decarbonizzazione insieme a Michele Emiliano venivamo puntualmente insultati, oggi il clima in Italia, in Europa e nel mondo è cambiato; sì, inutile negarlo, forse anche per merito del movimento di opinione nato intorno a Greta Thunberg che ha saputo incanalare quelle pulsioni sociali che non erano state percepite da gran parte della politica. Il Governo con il decreto Taranto darà risposte chiare sul modello di sviluppo che potranno essere allargate in futuro anche alla città di Brindisi. A Brindisi il lavoro del Sindaco Rossi sul Cis, congiuntamente al Sindaco di Lecce Salvemini, darà una prospettiva di moderno sviluppo sostenibile. Da questo punto di vista è un segnale importante la richiesta di Enel produzione del 24 gennaio a MSE e Terna per l'autorizzazione alla messa fuori servizio definitiva di uno dei 4 gruppi a carbone (BS2) a decorrere dal primo gennaio 2021. Qui c'è un Sud che ha dimostrato di saper cambiare e anche il confronto di oggi sul futuro del territorio partendo da Cerano ne è una dimostrazione". Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, intervenendo a Brindisi a 'Notte a Cerano' insieme al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e Al Bano Carrisi.

 

    "Io dico semplicemente – ha aggiunto - che in questo momento noi abbiamo il dovere di definire quattro, cinque, sei priorità e sono quelle scolpite nel programma del Partito democratico e penso condivise dalle altre forze politiche: sul lavoro, scuola e ambiente; sulle autonomie noi abbiamo i nostri progetti; riduzione delle tasse sul lavoro; attuazione dell’autonomia; green new deal da far partire anche in sede europea…  La decarbonizzazione per il Pd è un valore: lo è anche per gli altri? Se si, si va avanti. Se si fanno queste cose si cambia il Paese e lo si cambia in maniera definitiva: io penso che se la maggioranza fa queste cose non ce n’è per nessuno. I cittadini capiranno – ha concluso il ministro - che Salvini è solo caos; manganelli e fili spinati; dazi e distruzione dell’Europa, quella roba lì non ha nulla della storia italiana".