Venerdì, 13 Dicembre 2019 06:26

LA TRATTATIVA / Tavolo al Mise, Patuanelli “Taranto ha ferite da suturare e noi vogliamo che il siderurgico diventi un modello con o senza ArcelorMittal” In evidenza

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La Fiom Cgil “ArcelorMittal è un interlocutore inaffidabile serve intervento immediato del Governo”

 

Il governo vuole che lo stabilimento di Taranto doventi un modello di sviluppo per la siderurgia, che abbia al centro, oltre alla garanzia occupazionale, l’utilizzo di tutte le tecnologie sostenibili. E’ quanto avrebbe detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, al tavolo sull’ex Ilva, secondo quanto riferiscono fonti sindacali. Secondo il ministro la produzione non deve inferiore a 8 milioni di tonnellate e vanno fatti ulteriori interventi AIA, non previsti all’interno dell’attuale piano ambientale per abbattere ulteriormente le emissioni inquinanti. 

“Il territorio di Taranto ha ferite ancora sanguinanti che un governo responsabile deve suturare”.

Per Taranto, ha detto Patuanelli, il governo è pronto a investire circa 1 miliardo. 

Se non si trova una soluzione con ArcelorMittal il piano industriale del governo sarà valido comunque. Il ministro ha anche riferito che il governo sta predisponendo una serie di misure per dare prospettive di sviluppo a Taranto.

“La Fiom Cgil - si legge in una nota diramata a fine incontro- ha espresso forte preoccupazione in merito alla difficile fase che attraversa lo stabilimento di Taranto, anche a seguito dell' ultima   comunicazione di apertura di cassa integrazione per 3500 lavoratori annunciati da parte della multinazionale dopo la mancata proroga su Afo/2. 

Inoltre, abbiamo chiesto di accelerare su un intervento pubblico per evitare che il futuro  dei lavoratori e di un intero territorio possano essere lasciate nelle mani di una multinazionale. 

Infatti, l’inaffidabilità di Arcelor Mittal deve necessariamente richiedere un intervento immediato da parte del Governo che possa rilanciare un sito di interesse strategico per il Paese e ponga fine al ricatto ambientale e occupazionale perpetrato dalla multinazionale.

 

Il ministero continua l’interlocuzione con Mittall e nei prossimi giorni ci saranno ulteriori aggiornamenti che saranno oggetto delle prossime convocazioni ministeriali.“