Mercoledì, 11 Dicembre 2019 17:22

LO STRAPPO/ L’USB all’attacco “Arcelormittal alza la posta : 3500 lavoratori fuori, l’azienda deve andare via subito e per sempre” In evidenza

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La decisione della magistratura tarantina che conduce, giustamente, allo spegnimento dell'Afo2 ha immediatamente visto la reazione scomposta e arrogante della multinazionale indiana: Trasformazione della cassa ordinaria in speciale e incremento del numero dei lavoratori coinvolti sino a 3500. Ciò significa, nei fatti, il licenziamento. Non ha atteso neanche il tavolo ministeriale di domani 12 dicembre. Non è chiaro  se la scelta serve a drammatizzare ulteriormente per fare pressioni sul tribunale del riesame al fine di  evitare lo spegnimento dell'afo2. Quello che è certo è che questa impresa se ne deve andare. Gli impianti sono obsoleti, insicuri e pensare di ottenere una legislazione speciale per mantenerli in produzione è criminale.  Il governo cincischia,  incapace di assumere quel ruolo che pure gli compete.  Domani al Ministero dello sviluppo economico chiederemo nuovamente di intraprendere un'altra strada. Chiudere le fonti inquinanti e costruire un accordo di programma. Lo stabilimento tarantino cade a pezzi ed è inimmaginabile una scelta industriale che coniughi diritto al lavoro alla salute e il rispetto dell'ambiente. La  soluzione che proponiamo, l'unica percorribile, passa per il ritorno in mano pubblica dell'ex ilva, per queste ragioni il governo deve subito  dichiarare inadempiente arcelormittal e perseguirla legalmente per danni.