Giovedì, 28 Novembre 2019 07:54

L’UDIENZA/ Rinvio al 20 dicembre e nessuno stop degli impianti, Conte “è un passo avanti ma vogliamo produzione con nuove tecnologie” In evidenza

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 La produzione garantita allo stabilimento ex Ilva di Taranto fino al 20 dicembre "è senz'altro" un passo avanti: "ci siamo accordati per sospendere i percorsi giudiziari a patto che non ci fosse nessuna compromissione per quanto riguarda l'attività produttiva, che fosse assicurato il regolare funzionamento degli stabilimenti. Nel frattempo, adesso c'è questo negoziato e speriamo che darà i frutti e raggiungerà gli obiettivi che ci siamo prefissi". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sottolineando che gli obiettivi "sono stati chiariti molto precisamente dal governo. Li ripetiamo a beneficio di tutti - ha detto - vogliamo che l'attività produttiva sia assicurata ma con le nuove tecnologie, bisogna puntare da subito a una svolta con le tecnologie pulite. Poi vogliamo che ci sia uno sforzo maggiore nel risanamento ambientale e, terzo, vogliamo assicurare il massimo livello di occupazione possibile". 

 E' stata infatti rinviata al 20 dicembre prossimo la causa civile nata dal ricorso d'urgenza presentato dagli ex commissari Ilva contro ArcerlorMittal.

Uno dei legali di ArcelorMittal, l'avvocato Ferdinando Emanuele, ha assicurato al termine dell'udienza davanti al tribunale di Milano che nel polo siderurgico "si continuerà a lavorare normalmente, anche per rispetto del governo che si è seduto al tavolo con noi e per rispetto del presidente del Consiglio. Abbiamo assunto un impegno che va oltre quello che ci è stato chiesto ovvero che l'impianto andrà avanti. Secondo quanto riferito da un legale anche l'Ad di Arcelor Lucia Morselli, ha garantito, "in pendenza di giudizio, il normale funzionamento degli impianti e la continuità delle attività produttive". 

Come scrive il presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi “ Il rinvio al 20 dicembre della causa civile nata dal ricorso d'urgenza presentato dai Commissari Straordinari di Ilva "è in funzione della trattativa da svolgersi sulla base delle intese e degli impegni assunti". 

Dopo il rinvio sono tre gli scenari che si prospettano nella causa civile nata dal ricorso d'urgenza presentato dai Commissari Straordinari della ex Ilva. Il primo prevede che, al ritorno in aula pochi giorni prima di Natale, le parti si rendano conto che ci vuole altro tempo per negoziare e chiedano un nuovo rinvio; il secondo è che si trovi un accordo e, in questo caso, si estinguerebbero la causa originata dal ricorso d'urgenza e quella, la cui prima udienza è prevista a maggio, incardinata su iniziativa di ArcelorMittal; il terzo scenario è che la trattativa naufraghi definitivamente e si arrivi a una decisione del giudice Claudio Marangoni in tempi brevi.