Mercoledì, 20 Novembre 2019 20:46

LA VERTENZA/ La giornata tarantina di Zingaretti, dal Consiglio di fabbrica scrive “Bisogna risarcire una città ferita e impegnarsi per la sua rinascita In evidenza

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Emiliano : tutta l’Italia converge sulla proposta della Regione Puglia sulla decarbonizzazione della fabbrica. È una grande soddisfazione per me

“ Con il consiglio di fabbrica dell’ex Ilva. Bisogna risarcire una città ferita e impegnarsi per la rinascita di Taranto". Lo scrive con un tweet da Taranto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. La giornata tarantina del segretario del Pd si è sviluppata tra Palazzo di Città, l’Arcivescovado, Confindustria, la fabbrica e il quartiere Tamburi.

“Ho vissuto anche io sulla mia pelle i disastri prodotti da soggetti che venivano calati dall’alto senza comprendere la complessità dei territori. Anche per questo, e da questo, nasce l’idea di questa giornata di ascolto. Quale è l’obiettivo? L’obiettivo è quello di aiutare il Governo a costruire una proposta di sviluppo per Taranto che coinvolga, che veda protagonista la comunità”. Lo ha detto stasera il segretario nazionale del Pd, Zingaretti, nell’incontro - dopo quello col sindaco Melucci e l’arcivescovo Santoro - avuto con gli imprenditori di Confindustria Taranto guidati dal presidente Marinaro. Per il leader dem si tratta di un "caso molto complesso" che richiede una soluzione ben studiata che non passa attraverso la chiusura dell'acciaieria ma che da una parte sia una scelta sostenibile a livello ambientale e che veda lo Stato riconoscere e farsi carico del costo sostenuto dalla città di Taranto. 

“È una cosa difficile in poche ore, perché le esigenze non solo sono diverse ma anche alternative, ma questo non deve spingere nessuno - ha spiegato Zingaretti - ad allontanarsi da questa complessità altrimenti qualsiasi provvedimento che viene poi adottato, è un provvedimento che non riconoscendo questa complessità, non produrrà poi risultati. L’obiettivo quindi è aiutare il Governo aiutare a costruire una proposta di sviluppo per la città nelle sue varie articolazioni”.

    “Non c’è dubbio che il tema Ilva debba avere un nuovo inizio in cui ci sia il tema salute e il tema produzione come due pilastri paralleli di una nuova stagione che deve riportare Ilva al tavolo per tutta una serie di motivi e di impegni” ha detto Zingaretti.

    “Un eventuale rischio di fuga di Mittal - ha aggiunto il segretario Pd - creerebbe una fuga dalle responsabilità, quindi deve essere l’attore Mittal a venire al tavolo per gli impegni che ha maturato. Una fuga all’improvviso, oltre al disastro ambientale, e quello sociale, creerebbe anche quello economico. Ecco perché il Governo fa bene a non delegare ad una vicenda legale il rapporto con Mittal”.

“Penso che la posizione unita e forte dello Stato e di tutte le componenti della Repubblica abbia sortito l'effetto desiderato. Adesso staremo a vedere. ArcelorMittal è sì una grande multinazionale, ma è anche un'azienda padronale dove c'è una persona che prende le decisioni e gli altri obbediscono: questo in qualche caso è un bene in altri casi può non esserlo”. Lo ha detto il presidente della Regione Michele Emiliano,  anche lui a Taranto con Zingaretti.

“Dopo quattro anni di lavoro - ha dichiarato Emiliano - tutta l’Italia converge sulla proposta della Regione Puglia sulla decarbonizzazione della fabbrica. È una grande soddisfazione per me, anche per tutta la sofferenza che abbiamo patito su questo punto perché molti ridicolizzavano questa posizione”.