Mercoledì, 20 Novembre 2019 08:40

È BATTAGLIA/ArcelorMittal: salta tregua, operai indotto presidiano portinerie In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

 

 

 Marinaro : Il fatto che l’ad di ArcelorMittal, Morselli, non ci abbia incontrato, lo riteniamo un segnale preoccupante

 


E’ saltata dopo poche ore quella che appariva una piccola tregua dell’indotto-appalto siderurgico ArcelorMittal. Stamattina, infatti, gli operai delle imprese fornitrici del siderurgico stanno presidiando in massa sia la portineria imprese, sulla strada per Statte, sia la portineria della direzione, sulla statale per Bari. In quest’ultimo caso però si tratta di un presidio simbolico che non impedisce al personale della direzione di entrare nel palazzo.

 

Sembrava, stando almeno alla piccola tregua che si era profilata ieri sera dopo che Confindustria Taranto aveva incontrato e parlato con ArcelorMittal, che almeno sino a domani non ci sarebbero state proteste. Nel senso che le aziende e Confindustria Taranto avrebbero atteso sino a domani, giovedì, il pagamento delle fatture scadute, per riservarsi poi, in caso di mancato pagamento, azioni ulteriori. Invece stamattina presto sono ricomparsi i presidii davanti alle portinerie dell’acciaieria. “Non abbiamo alimentato il presidio - dichiara ad Agi il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro - nè l’attività di blocco. Abbiamo parlato con la direzione di stabilimento che ci ha proposto il pagamento del 60 per cento dello scaduto nei prossimi 15 giorni. Mi sono riservato, a quel punto, di sentire le aziende, ma la proposta di ArcelorMittal non è stata accettata dalle imprese se non parzialmente. In mattinata, adesso,  porterò ad ArcelorMittal una nuova proposta delle aziende. Queste ritengono che i pagamenti - prosegue Marinaro - debbano essere fatti in questo periodo, e quindi detteranno le condizioni. Le aziende, dopo tre mesi di insoluti, non riescono più ad operare. E noi sappiamo come ArcelorMittal sta operando sul territorio e cosa vuole non fare.  Il fatto che l’ad di ArcelorMittal, Morselli, non ci abbia incontrato, lo riteniamo un segnale preoccupante.