Sabato, 09 Novembre 2019 17:44

LA VERTENZA / Il fronte ambientalista punta all’unita’: questo pomeriggio in piazza Della Vittoria assemblea di tutte le Associazioni tarantine In evidenza

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Nuovo procedimento contro lo Stato italiano da parte della Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, LiberiAmo Taranto scrive al premier Conte

 


Si punta all’unita’, a convergere su obiettivi condivisi, a creare un fronte comune che raccolga le istanze del fronte ambientalista.

Con questi intenti questo pomeriggio alle 18 in piazza Della Vittoria, la complessa vicenda legata all’ex Ilva sarà oggetto di una riunione cui sono state chiamate a partecipare tutte le associazioni tarantine. “Uniti si vince” si sottolinea nel messaggio di “convocazione”.  Sarà un’occasione per discutere e confrontarsi con la consapevolezza che la vertenza è arrivata ad un punto cruciale che richiede unità di intenti appunto. Procederà in modo frammentario certamente non gioverà alla causa.

Intanto l’Associazione LiberiAmo Taranto  scrive al presidente Conte in merito al nuovo procedimento aperto contro lo Stato italiano da parte della Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo per violazione dei alla vita ed alla salute di operai e cittadini di Taranto. 

“La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo - si legge  nella lettera- ha invitato le parti a discutere il 23/01/2020 la possibilità di un accordo che per noi non potrà  non partire dal fermo immediato degli impianti pericolosi, non a norma, sotto sequestro penale,  perché  " causano malattie e morti"  come certificato dalle perizie del Tribunale di Taranto.”

 

 

 

LiberiAmo Taranto invita inoltre il presidente Conte a inserire, al pari dell’Ordine dei Medici, della Camera di Commercio, dell'Autorità portuale, della Marina militare, i rappresentanti dei docenti e delle altre categorie professionali,  le associazioni firmatarie della lettera ( Comitato donne e futuro per Taranto Libera LiberiAmo Taranto Aps Genitori tarantini Ets

Comitato quartiere tamburi Lovely Taranto Ets

Cittadini Attivi WWF) tra gli stakeholders del gabinetto di crisi.