Giovedì, 02 Maggio 2019 19:18

UNO MAGGIO LIBERI E PENSANTI / 3 Andrea Rivera: “La copertura dei parchi minerari è un passo avanti ma l’obiettivo deve essere la riconversione” In evidenza

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di Andrea Loiacono

Ancora una volta presente nella macchina organizzativa dell’Uno maggio tarantino, l’attore comico Andrea Rivera racconta alla stampa del successo della manifestazione giunta quest’anno alla sua sesta edizione e dei passi in avanti compiuti in questi anni dall’organizzazione nella lotta all’inquinamento: “Io resto fiducioso; penso che già la copertura dei parchi minerari rappresenti un passetto avanti per far sì che le polveri dell’Ilva non si posino sui balconi del quartiere Tamburi. Speriamo che la diossina prima o poi vada via, anche se sappiamo che è un processo lungo. All’interno dell’azienda credo sia necessaria una riconversione dei lavoratori, tanto in Italia un po’ tutti fanno un altro mestiere rispetto a quello che avrebbero desiderato. Quest’anno su questo palco è salita anche la sorella di Stefano Cucchi; bisogna ricordare che l’inquinamento non è rappresentato solo da gas e fumi ma anche dai grandi misteri d’Italia. Abbiamo anche avuto il piacere di ospitare il vignettista Mauro Biani. La denuncia, la satira, devono aiutare a sensibilizzare l’opinione pubblica su certi temi. Io mi auguro che anche comici come Crozza e Guzzanti vengano a Taranto. Io preferisco venire a Taranto piuttosto che stare nella “mia” Roma perché qui i miei testi non sono controllati, mentre a piazza San Giovanni chi fa satira non si può esibire liberamente. Bisogna ribellarsi ogni giorno sul posto di lavoro ai soprusi e instaurare con i datori di lavoro un dialogo costruttivo. Per quanto riguarda la riconversione mentale dei tarantini posso dire che non è nelle mie intenzioni quella di esibirmi nella piazza più popolosa d’Italia. Noi siamo qui per evidenziare quello che non cambia mai, quello che non va in questo paese. Vedo tanti miei colleghi fare trasmissioni trasmissioni  solo perché sono raccomandati politicamente. E questo non è giusto!”