Lunedì, 06 Novembre 2017 13:06

ILVA/ A Taranto il sit-in dei cittadini per rivendicare il diritto alla salute, a Genova la linea dura degli operai In evidenza

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Momenti cruciali per la questione Ilva a Taranto e a Genova.

Nel capoluogo ionico a partire dalle 14 di oggi è prevista la manifestazione dei cittadini che per la prima volta partendo dal quartiere Tamburi marceranno verso la fabbrica dove si svolgerà un sit-in che punta a lanciare un messaggio chiaro sul fatto che tutela della salute e salvaguardia dell'ambiente dovono rappresentare priorità non negoziabili. L'obiettivo dei promotori, mamme dei Tamburi, Genitori di Taranto, Associazioni, è quello di condividere questa priorità con i lavoratori cercando quindi di trovare un terreno comune per  dare peso a questa istanza e "avvisare" Governo e nuova proprietà dell'azienda.

Intanto a Genova da ieri è scattata la linea dura dei lavoratori che al termine di un'assemblea hanno deciso di occupare la fabbrica ritenendo inaccettabile il Piano industriale della nuova proprietà Arcelor Mittal Marcegaglia Una tenda rossa è stata montata davanti ai cancelli e sono orso cortei e manifestazioni cittadine. Il segretario della Fiom ha chiamato a raccolta genovesi e istituzioni insistendo sul fatto che quanto stabilito nell'Accordo di programma del 2005 va rispettato. La Fiom contrariamente a Fim e Uilm non parteciperà al Tavolo convocato per mercoledì presso il Ministero dello Sviluppo economico.

 

!Invitiamo tutti, cittadini e istituzioni a venirci a trovare per difendere Genova e l'accordo di programma" ha detto il segretario della Fiom Bruno Manganaro.

    La protesta andrà avanti almeno fino a mercoledì in attesa dell'esito dell'incontro tra istituzioni e ministro Calenda al Mise.