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Giovedì, 15 Dicembre 2016 14:05

CITTA' - Patrimonio immobiliare e ferrivecchi: operazione legalità del Comune di Taranto In evidenza

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Operazione legalità conclusa con successo su due diversi fronti, in due ambiti di intervento differenti.  L’Amministrazione  comunale aveva avviato nei mesi scorsi interventi mirati a contrastare fenomeni di abusivismo e di morosità nell’uso degli alloggi di proprietà del Comune e  a sopprimere l’economia sommersa per ripristinare le condizioni di legalità e di trasparenza: Oggi si tirano le somme delle attività svolte sul patrimonio immobiliare comunale, e quelle in favore dei  raccoglitori di ferro, più noti come ferrivecchi. «La legalità conviene ed è utile.- dice il Sindaco di Taranto, dott. Ippazio Stefàno-  e tutela i cittadini». Il patrimonio immobiliare del Comune di Taranto è stato per anni interessato da fenomeni di occupazione abusiva o  interessato dalla morosità  dei canoni di affitto dei locatari a danno delle casse comunali.  La Direzione Patrimonio e il Comando della Polizia Locale, in collaborazione con la società partecipata INFRATRAS hanno condotto congiuntamente e per le rispettive competenze le attività di verifica documentale e di controllo, portando a compimento un dettagliato censimento degli immobili di proprietà comunali nei quartieri Borgo, Solito Corvisea e Montegranaro, per rodare il metodo di lavoro prima di avviare nei controlli e verifiche degli immobili ERP.  Le attività si sono concluse con 192 immobili controllati e 146 ingiunzioni di pagamento effettuate. Contestualmente sono state avviate le procedure per consentire la rateizzazione delle morosità con  211 atti di impegno per i locatari. I locatari con contratto nel solo quartiere Solito sono passati da 21 a 40; dalle originarie 21 assegnazioni si è passati a 40 assegnazioni, da ciò si rileva che si è ottenuta una regolarizzazioni di utilizzi abusivi. Questa operazione ha consentito di avere puntuale conoscenza della situazione attuale del patrimonio comunale nei quartieri censiti. «In meno di un anno- commenta il Sindaco Stefàno si è riusciti a tracciare una mappa del patrimonio comunale,  fotografandone lo stato d’uso riconducendo il tutto su un binario di legalità attraverso atti in sanatoria, rateizzazioni e assegnazioni laddove era consentito l’attivazione.. E’ un’attività che sta andando avanti  interesserà tutti i quartieri. «Siamo alfieri della cultura delle legalità e della trasparenza -e lo dimostriamo con  esempi concreti e metodi di lavoro qualificanti che tolgono le ombre dell’abusivismo e della morosità. Questa esperienza si eleva a esempio brillante per i risultati che ha prodotto e per il valore dell’operazione sulla comunità». Altro bersaglio sono stati i locali nella Città Vecchia, specificatamente via Duomo. Controllo documentale e sopralluoghi per circa 14 locali dai 10 ai 45 mq per i quali è stato già predisposto un bando pubblico per l’assegnazione. Questa operazione consente all’ente di aumentare il gettito di entrate che comunque viene reinvestito in lavori di manutenzione e decoro degli stessi alloggi. Prima dei nostri controlli, da dicembre a maggio 2016, incassavamo circa 14 mila euro al mese, ma in seguito ai controlli, da maggio in poi, si è passati ad un incasso di 25 mila euro al mese. È dunque chiaro che non c'è spazio per chi non vuole rispettare la legge. Chiarezza anche sulla gestione del mercato Meta. Una recente delibera di Giunta ha disciplinato le attività e il funzionamento rimettendo ordine laddove vi erano ancora situazioni di ambiguità. L’ente è rientrato in possesso di 4 box, precedentemente occupati abusivamente  e per i quali si sta predisponendo apposito bando per l’assegnazione. Occhi puntati anche sul Campo sportivo “Magna Grecia” e sull'ex ristorante “Il Gambero”, vandalizzati nelle more dell’assegnazione. Queste strutture, ormai prossime alla consegna alle imprese aggiudicatrici in realtà hanno riportato danni maggiori a quelli calcolati al momento dell’effettuazione della gara. Dopo i recenti sopralluoghi effettuati presso le strutture, si è nella fase di quantificazione dei danni per verificare la disponibilità dei vincitori dei bandi per la gestione delle due strutture. Legalità anche per i cosiddetti ferrivecchi, ossia raccoglitori ambulanti ed occasionali di rottami ferrosi che recuperano, trasportano su mezzi propri di piccole dimensioni per rivendere a impianti di ricezione autorizzati. Questi uomini sugli Apecar trasbordanti di ferraglia varia, per giorni avevano protestato giungendo anche a forme di manifestazione estreme creando gravi disagi alla mobilità cittadina, azioni messe in atto a seguito dell’ex collegato ambientale alla legge di stabilità 2016, che in sintesi vietava  l’attività in forma ambulante di raccolta e trasporto di metalli esausti. L’accorta azione di coordinamento del Comune, in stretto contatto con Prefettura e Questura, ha condotto questa gravosa vicenda alla risoluzione della vertenza, avvalendosi anche della fattiva  collaborazione del mediatore nella persona di Massimiliano Latanza che ha svolto la funzione di facilitatore e di interfaccia tra le istituzioni ed i ferrivecchi ottenendo  la fluidità del dialogo costruttivo. Nel contempo l’Amministrazione comunale si è fatta carico delle forme minime di sostentamento per questi cittadini che erano venute a trovarsi in difficoltà economica, orami prive di fonti di reddito. Il passo più importante è stato segnato dalla costituzione di una cooperativa, sponsorizzata dalle aziende dell’indotto dell’acciaio nella quale sono entrati a far parte 156 operatori ferrivecchi: anche i mezzi di lavoro sono stati revisionati e verificati della regolare copertura assicurativa. «I ferrivecchi della cooperativa conferiscono in piattaforma di stoccaggio e rivendita i metalli esausti. Questa operazione- conclude il Sindaco- ha restituito dignità lavorativa e la possibilità di avere un reddito sia pure minimo per sostenere la famiglia. Dopo gli aiuti iniziali, queste famiglie non gravano più sui Servizi Sociali e provvedono autonomamente al loro mantenimento. Possiamo ora avere un tracciato preciso di questa attività che  per anni ha sviluppato un’economia sommersa e incontrollata. Per loro si sono aperte frontiere di legalità e  trasparenza entro le quali esercitare queste attività». E’ stato lo stesso mediatore, Massimiliano Latanza, che rappresentando il gruppo dei raccoglitori del ferro, ha donato al sindaco Stefàno il modellino di un Apecar, mezzo usato per l'attività di recupero del ferro.

Giornalista10

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