Venerdì, 02 Dicembre 2016 10:25

L'APPUNTAMENTO - Coesione sociale e accoglienza, i temi del concorso intitolato a mons. Motolese. Sabato la consegna delle borse di studio In evidenza

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Torna l’appuntamento con gli studenti del territorio ionico che hanno voglia di soffermarsi e riflettere sulle caratteristiche socio-economiche del territorio, con particolare riguardo a ciò che esso è (oggi) e a ciò che è stato (nel passato), collegandolo alla vita e all’operato di mons. Guglielmo Motolese, fondatore della Cittadella della Carità. 

E’ questo lo spirito che guida il CdA della Fondazione Cittadella della Carità, che per l’ottavo anno consecutivo eroga delle borse di studio agli studenti della Scuola Secondaria di secondo grado e del Seminario Arcivescovile di Taranto, con l’intenzione di stimolare i giovani che, per ovvie ragioni anagrafiche, non hanno potuto conoscere l’operato di mons. Motolese, attraverso uno studio che si è concretizzato nell’elaborazione di elaborati scritti e multimediali. 

 

Tremila euro la cifra complessiva che sarà consegnata agli studenti vincitori , sabato 3 dicembre 2016 alle ore 10.30,  nell’Auditorium della Fondazione. 

 

La cerimonia si terrà alla presenza dell’Arcivescovo Metropolita di Taranto,  S.E.R. Mons. Filippo Santoro, che ha scelto la traccia di lavoro del concorso:   “La coesione sociale e l’accoglienza sono essenziali per lo sviluppo umano ed economico di Taranto, mettendo al centro la solidarietà e non il puro profitto. Mons. Motolese indica ancora oggi questa prospettiva nella sua testimonianza di amore per Taranto e di aiuto  in alcuni Paesi in difficoltà”. 

 

Su questo argomento gli studenti hanno potuto scegliere di presentare un elaborato scritto o multimediale,  esprimendosi  sui concetti di coesione sociale e di accoglienza,  soffermandosi sul presente ed individuando quegli elementi, presenti nella storia di Taranto, che possono costituire uno stimolo per la sua crescita.  L’Arcivescovo Mons.  Santoro, attraverso la traccia di lavoro individuata ogni anno, sceglie  su quali settori far riflettere le nuove generazioni. Si tratta di un importante lavoro di semina, poiché i giovani studenti (delle classi quarte e quinte della Scuola Secondaria di secondo grado) compiono un lavoro di ricerca, che prevede l’importante collegamento con i docenti e la Scuola, agenzia educativa di riferimento, ma anche con i genitori, i parenti, i famigliari, gli amici. Insomma  un lavoro “tout court” che premia i ragazzi.  

E sono proprio loro i protagonisti della Cerimonia, che si svolgerà alla presenza del presidente della Fondazione Cittadella della Carità, dott. Giuseppe Mele.  I lavori pervenuti alla Cittadella sono stati esaminati dalla commissione giudicatrice, composta dalla dott.ssa Maria Silvestrini, giornalista e volontaria della Cittadella della Carità, dalla dott.ssa Mariangela Tarantino, già dirigente scolastica e presidente del “Serra” di Taranto e da don Martino Mastrovito, Parroco della Chiesa dello Spirito Santo.