Venerdì, 05 Agosto 2016 07:12

TARANTO- In via Di Palma via gli alberi di limoni, arrivano gli ulivi. In evidenza

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Operazione di total restyle  del verde pubblico in una via importante del  Borgo di Taranto dove, sotto gli occhi attoniti dei cittadini,  si sta compiendo  in queste ore - ricorda in una nota la Confcommercio di Taranto - un  drastico intervento di sostituzione degli  alberelli di  agrumi di via Di Palma, a quanto è dato di sapere, malati. 

Esili alberi  di ulivo - evidenzia l'organizzazione dei commercianti  - sono stati messi a dimora  nei 54 grandi vasi in terracotta che, a partire da piazza Immacolata, delimitano l’isola  pedonale di via di Palma. Gli alberi di agrumi sostituiti (esemplari di valore anche se compromessi dalle scarse cure), voluti  anni fa  dall’allora sindaco Di Bello, non hanno mai avuto vita facile, probabilmente perché  non erano adatti – come ebbe già allora ad obiettare qualche addetto ai lavori- per vivere costretti in vaso,  ma soprattutto  perché pur essendo begli esemplari dal tronco robusto sono sempre stati oggetto purtroppo di ‘attenzioni’ vandaliche. Un motivo in più per temere,  ora, che le piante  di ulivo, scelte per sostituire gli alberi di agrumi,  siano troppo delicate – si tratta di esili esemplari- per superare la prova del fuoco. Così come  dal punto di vista estetico, ci segnalano i commercianti della zona, il  risultato appare  piuttosto modesto. Non manca chi obietta che si sarebbe potuto intervenire per tempo, curando le piante malate ed impedendo il contagio, un po’ come è accaduto per le palme colpite dal punteruolo. Resta purtroppo indelebile  il ricordo doloroso dell’eliminazione  drastica di decine e decine di esemplari di palme ad altissimo fusto,  nel viale centrale dei giardini di  Villa Peripato.Purtroppo,  il  verde pubblico a Taranto non vive vita facile sia per i cittadini, non tutti educati al rispetto di alberi e piante,  e sia per la scarsa competenza degli addetti, personale proveniente  da aziende che non hanno competenza specifica in materia. Una manutenzione del verde pubblico che si distingue spesso per la particolare tendenza  degli  addetti-  ma sarebbe più opportuno dire di chi da loro gli ordini-   a procedere ad operazioni di potatura selvaggia, fatte spesso senza ne capo ne coda, che mortificano alberi anche di grandi dimensioni, riducendoli a ridicoli  monconcini.   Tutto ciò è assurdo in una città fortemente inquinata: gli apparati fogliari è noto che sono molto importanti per l’azione di trattenimento delle polveri sottili. 

Basterebbe un po’ di attenzione in più  per avere una città più verde e più a misura di cittadino,  il buon clima di Taranto tutto sommato è complice della natura e fa crescere e sviluppare alberi e piante, malgrado le scarse cure.

Detto ciò, per tornare a via Di Palma, ci si chiede se la scelta di rinunciare alla cura delle piante di agrumi esistenti e di acquistare e piantare gli ulivi  sia quella giusta,  e se si sia valutata l’idoneità degli esemplari di alberi  scelti – ripetiamo eccessivamente esili- per arredare una delle vie più prestigiose della città? La progettazione del  verde pubblico non dovrebbe essere affidata a professionisti del settore?

Letto 1938 volte Ultima modifica il Venerdì, 05 Agosto 2016 07:23