Le organizzazioni sindacali esprimono profonda preoccupazione e forte dissenso per quanto accaduto nella giornata di ieri, quando alcuni lavoratori sono stati raggiunti da comunicazioni di licenziamento nell'ambito di una riorganizzazione aziendale.
Al di là delle motivazioni che l'Azienda ritiene di porre alla base di tali decisioni - si legge in una nota di RSU Uilm FIOM Vestas Italia- riteniamo particolarmente grave e lesiva della dignità delle persone la modalità con cui i provvedimenti sono stati comunicati ed eseguiti.
Ai lavoratori coinvolti è stato infatti richiesto di lasciare immediatamente il posto di lavoro e gli uffici aziendali subito dopo la comunicazione ricevuta, senza alcun adeguato preavviso e senza la possibilità di gestire con la necessaria serenità un momento già particolarmente difficile dal punto di vista umano e professionale.
Le lavoratrici e i lavoratori non sono numeri né semplici risorse da rimuovere da un'organizzazione. Sono persone che hanno contribuito con impegno, professionalità e competenze alla crescita dell'Azienda e meritano rispetto, ascolto e trattamento dignitoso anche nei momenti più complessi.
La RSU contesta pertanto:
l'assenza di un preventivo confronto con le rappresentanze dei lavoratori;
la mancanza di adeguata informazione sulle ricadute della riorganizzazione;
le modalità repentine e traumatiche con cui sono stati gestiti i licenziamenti;
il clima di forte preoccupazione e incertezza che tali decisioni stanno generando tra tutti i dipendenti.
Chiediamo all'Azienda di fornire immediatamente chiarimenti sulle ragioni e sugli obiettivi della riorganizzazione in corso, nonché di aprire un confronto trasparente con le rappresentanze sindacali per discutere gli impatti occupazionali e le possibili misure di tutela.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai colleghi coinvolti e ribadiamo il nostro impegno a vigilare affinché vengano garantiti il rispetto della persona, la correttezza delle relazioni industriali e la tutela dei diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.
Nessuna riorganizzazione aziendale può giustificare modalità che mortificano la dignità dei lavoratori. Il rispetto delle persone deve rimanere un valore imprescindibile, soprattutto nei momenti più difficili
La RSU non può non rilevare la profonda contraddizione tra le modalità adottate oggi e l'immagine di azienda attenta alle persone che la multinazionale Vestas promuove costantemente attraverso le proprie politiche e comunicazioni interne. Parlare di benessere, rispetto e centralità delle persone perde credibilità quando lavoratori e lavoratrici vengono informati del proprio licenziamento e contestualmente invitati ad abbandonare immediatamente il luogo di lavoro. Un comportamento che rischia di generare non solo sofferenza nei colleghi coinvolti, ma anche un diffuso senso di insicurezza e sfiducia tra tutti i dipendenti. (foto di repertorio)

