Lunedì, 28 Settembre 2026 19:53

MANCANZE/ Si è spento Andrea Indellicati, artista dal talento puro, sperimentatore, tra i fondatori del Crest In evidenza

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Lutto nel mondo dell'arte. Si è spento Andrea Indellicati, tarantino, figura di spicco del panorama non solo locale, sensibile, sperimentatore, dotato di un talento puro che gli permetteva di esprimersi attraverso più canali, mai banali, mai convenzionali, sempre sorprendenti ed efficaci. 

La sua formazione iniziò molto presto nell’ambito della sperimentazione teatrale: Nei primi anni Settanta partecipò al gruppo di giovani che si dedicavano a forme di teatro non tradizionale. Fu tra i fondatori del Crest il Collettivo Ricerche Espressive e Sperimentazione Teatrale di Taranto. 

La sua particolarità è che non fu semplicemente un uomo di teatro. La sua ricerca abbracciò vari campi rivolgendo la propria attenzione  verso le arti visive, la grafica, l’illustrazione e la comunicazione visiva. Durante il periodo di formazione ebbe esperienze a Firenze, Roma, Milano, Parigi e San Paolo del Brasile; a Firenze, in particolare, si iscrisse ad Architettura. 

Con il  CREST lavoro alla produzione di diverse opere tra queste Il signore delle mosche, La porta della verità, La scala di vetro , occupandosi concretamente della costruzione dell’universo visivo degli spettacoli, dalle scene agli oggetti, fino ai costumi.

Parallelamente sviluppò una propria ricerca artistica. come illustratore, e graficodi primissimo piano. 

Una parte interessante della sua produzione è rappresentata dai suoi “teatrini take away”, piccoli oggetti/opere che uniscono la sua esperienza teatrale alla ricerca grafica e plastica. Nel 2016 furono presentati anche al MARTA di Taranto insieme ad altre sue opere. 

Nel 2012 il foyer del TaTÀ ospitò inoltre Flowers for a lady di Andrea Indellicati, nell’ambito del progetto dedicato alle arti visive contemporanee. 

Particolarmente intenso il suo rapporto con Taranto. 

Nel 2018 partecipò, insieme a Francesco Zigrino e Daniele Giancane, all’iniziativa “Porte aperte”, che recuperava l’esperienza del progetto Eppure… giocano, realizzato nel 1983 nelle scuole elementari della Città Vecchia di Taranto. 

E nel 2017 realizzò un’opera molto particolare per un presepe tarantino: sei grandi figure dipinte, tra cui una Madonna dalla pelle scura con un Gesù bambino meticcio.

In queste ore si rincorrono testimonianze e ricordi che evidenziano la poliedricità di un artista fondamentale del contesto culturale. I funerali saranno celebrati oggi, martedì 29 settembre, alle 16 nella chiesa di Santa Lucia a Taranto.

Ultima modifica il Martedì, 29 Settembre 2026 08:45

    

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