Traffico bloccato sul ponte girevole, uno degli snodi principali della città che unisce la parte nuova alla vecchia. Un gruppo di lavoratori delle imprese che operano con l’ex Ilva si é infatti staccato dal presidio in atto sotto il Municipio e ha raggiunto il vicino ponte girevole bloccandolo. I lavoratori si sono seduti sull’asfalto. La circolazione veicolare sul ponte é quindi temporaneamente interrotta.
Dallo stabilimento ex Ilva, i lavoratori delle imprese appaltatrici e dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto hanno raggiunto in corteo il Municipio di Taranto e stazionano davanti all’ingresso. Palazzo di Città è presidiato dalle forze di polizia e il portone principale é attualmente chiuso. I lavoratori e i sindacati vogliono incontrare il sindaco di Taranto, Piero Bitetti. Oggi le sigle sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb hanno indetto per il personale delle imprese 24 ore di sciopero che termineranno domattina alle 9. Si protesta contro i licenziamenti collettivi che diverse imprese hanno già comunicato in vista della fermata dell’area a caldo del siderurgico su provvedimento della Corte d’Appello di Milano. “Non stiamo scioperando contro la decisione della Corte d’Appello di Milano - ha detto Francesco Brigati, segretario Fiom Cgil - ma per chiedere il blocco dei licenziamenti. Questa é la richiesta che facciamo al Governo. Bisogna ritirarli per avviare una discussione, altrimenti continueremo con le iniziative di mobilitazione. Abbiamo bisogno di confrontarci con Palazzo Chigi. Bisogna dare subito le risposte a questi lavoratori. Parliamo di più di 15mila lavoratori tra Acciaierie d’Italia, Ilva e indotto-appalto, che non hanno alcuna prospettiva. Il nostro compito é quello di salvaguardare non la produzione, ormai chiusa con l’area a caldo, ma il futuro dei lavoratori con le loro famiglie e i loro figli”.

