A riflettori, spenti, e conclusa la meravigliosa cerimonia che ha aperto i Giochi del Mediterraneo di Taranto, un tema viene sollevato e determina riflessioni sulle quali vale la pena di soffermarsi. Ci riferiamo agli ingressi riservati ai disabili. Su questo registriamo la lettera di un cittadino padre di un disabile e la presa di posizione dell'O.C.A.M. – Osservatorio Civico Accessibilità e Mobilità Taranto.
Di seguito il testo della lettera
Egregio Sindaco / Gentili Assessori,
con la presente intendo segnalare quanto accaduto in merito alla procedura di prenotazione dei biglietti gratuiti riservati alle persone con disabilità per la Cerimonia di Apertura dei XX Giochi del Mediterraneo, in programma il 21 agosto 2026 allo stadio Erasmo Iacovone.
Sono consapevole che l'organizzazione della biglietteria e la gestione operativa dell'evento non rientrano direttamente nelle vostre responsabilità dirette, essendo di competenza del Comitato Organizzatore Taranto 2026. Tuttavia, trattandosi di un evento che coinvolge profondamente la città e la sua immagine, ci tenevo a portare a conoscenza anche delle istituzioni politiche cittadine quanto accaduto.
La possibilità di richiedere tali biglietti, tramite email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , è stata resa nota il 25 giugno scorso. Ho inoltrato la mia richiesta il giorno successivo, 26 giugno alle ore 9:51, per l'ingresso di mio figlio, corredata da tutta la documentazione richiesta (certificazione di invalidità superiore al 74%, documenti di identità).
Ad oggi, dopo un ulteriore sollecito, mi è stato comunicato che non vi sono più posti disponibili. La risposta negativa mi è giunta quando ormai anche i biglietti a pagamento risultavano sold out, trovandomi così nell'impossibilità sia di ottenere il biglietto gratuito a cui mio figlio avrebbe avuto diritto, sia di acquistarne uno a pagamento come ripiego.
Ho quindi chiesto di conoscere il numero complessivo di posti riservati alle persone con disabilità per l'evento, domanda alla quale non ho ricevuto alcuna risposta.
Con la presente chiedo inoltre di poter conoscere, in forma anonima e con i nominativi oscurati, le intestazioni delle email di richiesta pervenute prima della mia, riportanti unicamente data e ora di arrivo, al fine di verificare l'effettivo ordine cronologico di gestione delle prenotazioni.
Tengo a precisare che, se effettivamente la mia richiesta è arrivata dopo quella di altre persone, non ho nulla da obiettare: ritengo corretto un criterio di ordine cronologico, a condizione però che il numero di posti messi a disposizione sia congruo rispetto alla platea di potenziali richiedenti. Ciò che contesto non è l'eventuale precedenza di altri, ma la totale assenza di trasparenza sui numeri e sui criteri di assegnazione.
Ritengo che questa vicenda sollevi un problema di sostanza che va oltre il mio caso personale: se già a meno di 24 ore dall'apertura delle prenotazioni i posti risultavano esauriti, è lecito interrogarsi su quanti posti siano stati effettivamente destinati all'accessibilità di un evento che si presenta come vetrina internazionale della città. La mancanza di trasparenza su dati così semplici da fornire aggrava ulteriormente la vicenda.
Chiedo pertanto, per quanto possa rientrare nelle vostre possibilità di intervento o sollecito verso il Comitato Organizzatore:
di conoscere il numero esatto di posti riservati alle persone con disabilità per la Cerimonia di Apertura;
di ricevere, in forma anonima, l'elenco delle richieste pervenute con data e ora di arrivo, per verificare l'ordine cronologico di assegnazione;
di valutare un sollecito affinché il Comitato Organizzatore garantisca una capienza adeguata e una gestione trasparente delle richieste per tutti gli eventi dei Giochi, comprese le competizioni sportive;
di sapere se sono previste soluzioni alternative per chi, come me, ha presentato richiesta tempestivamente e si è visto negare l'accesso, anche alla luce dell'esaurimento nel frattempo dei biglietti a pagamento.
Resto a disposizione per ulteriori dettagli e confido in un riscontro.
Distinti saluti"
"Una domanda semplice, ma che merita una risposta altrettanto semplice e soprattutto documentata"
Questo è quanto scrive O.C.A.M. – Osservatorio Civico Accessibilità e Mobilità Taranto.
"Il D.M. 14 giugno 1989 n. 236, al punto 5.2, stabilisce per i luoghi destinati a riunioni e spettacoli un minimo di 2 posti riservati ogni 400 posti, o frazione di 400, oltre ad altrettanti spazi riservati alle persone che utilizzano una sedia a ruote.
Per gli stadi, le prescrizioni prevedono inoltre posti per accompagnatori in eguale misura e specifici posti per le persone con disabilità anche nel settore ospiti. FACCIAMO UN ESEMPIO SUL NUOVO IACOVONE
Se prendiamo come riferimento una capienza di 16.306 spettatori:
16.306 ÷ 400 = 40,765
Considerando la frazione di 400, arriviamo a 41 blocchi.
41 × 2 = 82
82 posti riservati alle persone con disabilità
82 posti per gli accompagnatori
164 posti complessivi dedicati
E qui arriviamo alla domanda che riguarda direttamente l'inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo.
Se questo è il parametro di riferimento e se prendiamo come esempio una disponibilità complessiva di 164 posti tra persone con disabilità e accompagnatori, come è possibile che i biglietti destinati alle persone con disabilità siano risultati esauriti già a poche ore dall'apertura del botteghino?
Quanti erano realmente i posti messi in vendita?
Quanti erano destinati alle persone con disabilità?
Quanti agli accompagnatori?
E soprattutto:
COME MAI SONO TERMINATI COSÌ RAPIDAMENTE?
Una persona con disabilità dovrebbe avere la stessa possibilità di acquistare il proprio biglietto attraverso i normali canali di vendita, senza dover necessariamente passare da una richiesta via email e attendere una risposta per sapere se esiste ancora disponibilità.Non chiediamo favori.
Non chiediamo privilegi.Chiediamo trasparenza.
Se esiste un numero preciso di posti riservati, vogliamo sapere quanti sono, dove sono collocati e quanti ne sono stati effettivamente messi a disposizione per l'inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo.
Perché l'accessibilità non può essere soltanto una parola scritta nei progetti.
Deve essere un diritto concretamente esercitabile."

