di Lucia Pulpo
Si chiama “Mare Democratico” il bando con cui la Regione Puglia ha stanziato fondi per i comuni costieri che vogliono rendere le spiagge libere sicure, inclusive e dotate di servizi essenziali gratuiti. L’importo erogato ammonta a 50000€ annuali.
Il Comune di Taranto ha partecipato col progetto che Giovanni Patronelli, assessore del Comune di Taranto con deleghe a Urbanistica, Demanio marittimo, Riqualificazione urbana (per quartieri, coste e litorale) e Mobilità, ha presentato dopo aver chiesto un contributo tecnico/pratico all’associazione Dis-Education, che puntualmente si è resa disponibile per il buon fine del progetto.
L’incontro a Palazzo di città risale a mercoledì 3 Giugno, dove c’eravamo recati coll’osservatorio O.C.A.M. per i numerosi problemi legati ai cantieri della BRT, ed in quell'occasione era stata presentata questa possibilità.
Il progetto che riguarda una spiaggia in prevedeva: piazzole con ombrelloni, almeno un gazebo per fare ombra, bagni con spogliatoio e doccetta, posti per auto riservati, passerella fino alla riva del mare, personale fisso e addetto all’assistenza dell'utenza con disabilità (oltre il bagnino per la sicurezza in mare).
L’assessore aveva assicurato i lavori per ripristinare la passerella, quella in cemento già c’era ma era rotta con pezzi sconnessi e così è restata insieme ai piccoli bagni chimici maleodoranti, che già sorvegliavano l’accesso alla discesa. E tutto il resto?
La passerella di plastica con gli stessi colori di quella inaugurata a Lido Bruno è il tocco finale, messa lì...
Sulla passerella scendono le barche della postazione nautica situata di rimpetto su Viale del Tramonto. Almeno servirà a qualcosa.
Una passerella in bilico fra sabbia e cemento non è accessibilità.

