Lunedì, 10 Agosto 2026 14:39

ACCESSIBILITÀ/ A Taranto "Mare Democratico" resta una chimera In evidenza

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di Lucia Pulpo 

 

Si chiama “Mare Democratico” il bando con cui la Regione Puglia ha stanziato fondi per i comuni costieri che vogliono rendere le spiagge libere sicure, inclusive e dotate di servizi essenziali gratuiti. L’importo erogato ammonta a 50000€ annuali.

Il Comune di Taranto ha partecipato col progetto che Giovanni Patronelli, assessore del Comune di Taranto con deleghe a Urbanistica, Demanio marittimo, Riqualificazione urbana (per quartieri, coste e litorale) e Mobilità, ha presentato dopo aver chiesto un contributo tecnico/pratico all’associazione Dis-Education, che puntualmente si è resa disponibile per il buon fine del progetto. 

L’incontro a Palazzo di città risale a mercoledì  3 Giugno, dove c’eravamo recati coll’osservatorio O.C.A.M. per i numerosi problemi legati ai cantieri della BRT, ed in quell'occasione era stata presentata questa possibilità.

Il progetto che riguarda una spiaggia in  prevedeva: piazzole con  ombrelloni, almeno un gazebo per fare ombra, bagni con spogliatoio e doccetta, posti per auto riservati, passerella fino alla riva del mare, personale fisso e addetto all’assistenza dell'utenza con disabilità (oltre il bagnino per la sicurezza in mare).

L’assessore aveva assicurato i lavori per ripristinare la passerella, quella in cemento già c’era ma era rotta con pezzi sconnessi e così è restata insieme ai piccoli bagni chimici maleodoranti, che già sorvegliavano l’accesso alla discesa. E tutto il resto? 

La passerella di plastica con gli stessi colori di quella inaugurata a Lido Bruno è il tocco finale, messa lì... 

Sulla passerella scendono le barche della postazione nautica situata di rimpetto su Viale del Tramonto. Almeno servirà a qualcosa. 

Una passerella in bilico fra sabbia e cemento non è accessibilità.

Ultima modifica il Lunedì, 10 Agosto 2026 17:49

    

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