Al tavolo in corso al Mimit per l’ex Ilva e l’indotto di Taranto, é stato anche sollevato il problema del ricorso in Corte di Cassazione per bloccare l'operatività del decreto della Corte di Appello di Milano che ferma l’area a caldo entro 90 giorni dal 27 luglio scorso. Lo dicono fonti presenti al tavolo, evidenziando che il consulente legale delle associazioni delle imprese avrebbe rilevato un vizio di extra petizione.
Sul punto, il Governo avrebbe dichiarato che, come esame e approfondimento, si sta lavorando anche sull'ipotesi del ricorso, ma si sarebbe pure messo in evidenza che è una strada che potrebbe non portare da nessuna parte. In sostanza, non darebbe risultati.
I vari rappresentanti locali (Fabio Greco di Confapi, Vincenzo Cesareo della Camera di Commercio, Salvatore Toma di Confindustria, Stefano Castronuovo di Casartigiani, Nicola Convertino di Aigi e Fabio Paolillo di Confartigianato) hanno replicato sostenendo che stando così le cose e senza un provvedimento governativo speciale per Taranto, “la città morirà”.

