Martedì, 04 Agosto 2026 16:19

EX ILVA-STOP AREA A CALDO/ Il Comune di Taranto: la città non può restare sospesa, ha bisogno di certezze In evidenza

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 “Le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali sono assolutamente legittime e meritano ascolto e rispetto. Parliamo di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie, che hanno il diritto di conoscere quale sarà il futuro dello stabilimento, quali saranno gli investimenti previsti e quali garanzie verranno offerte sul piano occupazionale”. Lo dichiara il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, alla vigilia dell’incontro al Mimit sull’ex Ilva. Domani infatti è la volta delle istituzioni regionali della Puglia e di Taranto.

  “Non è più il tempo - afferma il sindaco - delle ipotesi o delle dichiarazioni generiche: Taranto ha bisogno di certezze. L’amministrazione comunale ha sempre mantenuto una posizione chiara: qualunque percorso di rilancio industriale deve avere come priorità la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori, ma deve allo stesso tempo garantire occupazione, sviluppo e prospettive concrete per il territorio".

  Non possiamo accettare, rileva il sindaco di Taranto, "che ritardi, responsabilità e scelte non assunte, vengano scaricati ancora una volta sui lavoratori. È necessario conoscere nel dettaglio quale sia il piano del Governo, quali risorse intenda mettere in campo per sostenere il reddito dei lavoratori e con quali tempistiche. La chiarezza sugli investimenti - prosegue Bitetti - rappresenta oggi la condizione indispensabile per restituire fiducia al territorio e per evitare che le attuali incertezze si trasformino in una vera emergenza sociale”.

  “La nostra missione - sottolinea il sindaco di Taranto - è evitare che la città continui a vivere sospesa. Servono decisioni, risorse e una visione di lungo periodo per accompagnare il processo di transizione industriale ed economica della città. È necessario un impegno straordinario del Governo, sia per garantire la continuità occupazionale, sia per accompagnare il processo di transizione industriale ed economica della città”. 

E sulla stessa linea si colloca anche il vice sindaco di Taranto, Mattia Giorno. “Taranto non può più vivere sospesa: il futuro dei lavoratori è responsabilità di tutta la comunità”, afferma Giorno.

  “Sappiamo tutti - prosegue - che quello che sta accadendo all’ex Ilva non è solo una crisi industriale. Oggi, però, voglio soffermarmi sui lavoratori, perché dietro ogni turno di sciopero, come quello di ieri, ci sono persone, figli, mutui e progetti di vita sospesi. E insieme a loro c’è un’intera comunità che aspetta risposte vere, non l’ennesimo rinvio. Insieme a tutta la città, sono i lavoratori di quella fabbrica e le loro famiglie a sopportare ogni giorno il peso di vivere senza certezze, con la paura di perdere il lavoro e con un diritto fondamentale, quello di respirare un’aria sicura, che continua a essere messo in discussione. E tutto questo si aggiunge alle mancanze di sicurezza interne allo stabilimento che hanno dovuto subire per anni”.

  Per il vice sindaco Giorno, “Taranto merita un futuro in cui lavoro, salute e ambiente non siano più in contrapposizione, ma viaggino finalmente nella stessa direzione. E tutta la comunità deve sentire responsabile nel pretendere per loro le dovute garanzie e una prospettiva di futuro. E quel futuro dobbiamo costruirlo adesso insieme ai cittadini e ai lavoratori”. 

    

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