“Siamo a 20 giorni dall’evento. Sono convinto che tutta la squadra sarà concentrata per fare in modo che il 21 sera, alle 20.30, inizi uno show che rimarrà nella nostra memoria, nobilitato anche dalla presenza del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio”. Lo ha detto il ministro dello Sport, Andrea Abodi, al termine della visita, oggi a Taranto, agli impianti sportivi dei Giochi del Mediterraneo, visita compiuta insieme al ministro degli Affari europei, Coesione e Pnrr, Tommaso Foti, e al vice presidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto.
“Ogni giorno è stato speciale di questo percorso che abbiamo fatto insieme”, ha rilevato Abodi. Per il quale “questi sono giorni delicati” perché “si rifinisce, si personalizza e ci si prepara al meglio per l’apertura, in sintonia con la città e con lo spirito del Mediterraneo”.
“Lo spirito di questi anni - ha detto il ministro dello Sport - iniziato tre anni e mezzo fa con l’insediamento del governo e con la presa di coscienza che qualcosa si dovesse modificare. Io porto sempre profondo rispetto e anche riconoscenza per chi c’è stato prima di noi. Comunque ha consentito di poter essere qui da parte nostra”. Abodi riferendosi al cambio di strategia e scelte fatto poi dal governo attuale, ha sottolineato: “Abbiamo modificato decisamente l’asse organizzativo e delle infrastrutture”.
Abodi ha quindi evidenziato: “Siamo stati uniti nella buona come nella cattiva sorte, ovvero nello stato d’animo dei giorni anche difficili. Questo é stato un elemento molto importante. Eravamo e siamo tutti molto concentrati”.
“Stiamo cercando di organizzare non soltanto un grande evento sportivo, ma la dimostrazione di un senso diverso, anche di umori, per il Sud e per Taranto, con tutto il rispetto che portiamo a questa popolazione alla quale dobbiamo dare sempre qualcosa in più perché qualcosa è stato tolto oggettivamente”. Ha sottolineato Abodi.
"La manifestazione ha significati geopolitici che non sfuggono, ma ha significati territoriali molto importanti. La città potrà trovare motivi di soddisfazione e sollievo per quello che cercheremo di organizzare e che va oltre la dimensione sportiva”. Abodi ha quindi annunciato che oggi il Coni sceglierà gli atleti, “di grande prestigio e valore”, che apriranno la delegazione italiana ai Giochi fatta da circa 500 persone. Questo, per Abodi, “darà il senso dell’impegno del Coni. Atlete e atleti in un equilibrio di genere per il significato di rispetto che lo sport deve poter dare nei confronti delle persone tutte”.
“I Giochi del Mediterraneo per noi non finiscono il 3 settembre. Il 4 di settembre continua l’effetto e vogliamo che sia un effetto che dia un senso ulteriore a tutte le risorse pubbliche che sono state messe a disposizione”. ha detto ancora Andrea Abodi. “Sarebbe stato un peccato gravissimo non considerare il futuro che per noi è parte del presente - ha sostenuto Abodi - da parte del Gìgoverno tutto, c’è la garanzia che, insieme alla Regione e al Comune, daremo buona vita, duratura nel tempo, a infrastrutture che, in alcuni casi, sono uniche nel loro genere e non soltanto in Italia. In Italia non esiste un’offerta sportiva del nuoto e dell’atletica che a pochi metri metta assieme la dimensione indoor e outdor. Questo significa che ci sono 365 giorni di attività garantite, indipendentemente dalle condizioni ambientali. Questo farà di Taranto la città dello sport. Un punto di riferimento anche internazionale”. Abodi ha citato quindi i numeri riferiti alla pratica sportiva e gli indicatori della qualità della vita, che oggi collocano Taranto agli ultimi posti, per dire che “studieremo con il sindaco e la Regione tutti gli elementi che vi concorrono” affinché “il prossimo anno tutto questo impegno messo per i Giochi, che continuerà sino all’ultimo giorno e anche oltre, avrà avuto un senso. Adottiamo tutti Taranto come se fosse anche la nostra città. E ritroviamoci qui a dimostrare che tutto quello che abbiamo fatto, aveva un senso”, ha concluso Abodi.
“In questi due anni anni tante volte ci siamo chiesti se i tempi sarebbero stati rispettati, ma noi abbiamo sempre avuto la convinzione che sarebbero stati rispettati”. Ha detto oggi a Taranto il ministro degli Affari europei, Coesione e Pnrr, Tommaso Foti, dopo la visita . “Non si concludono solo dei lavori - ha rilevato Foti - se guardiamo dall’alto questi impianti sportivi, ci danno l’idea di una città che é cambiata del tutto. Anche come collocazione, armonia di collocazione. Oggi non sono più rendering ma qualcosa che si tocca con mano: lo stadio, gli impianti del tennis, le due piscine del nuoto. Abbiamo visto crescere una serie di impianti nel breve periodo. Che sono a funzione dell’evento sportivo internazionale, ma il vero motivo di fondo sarà quello di far vivere nella città e con la città queste stupende infrastrutture che rappresentano un punto di orgoglio per Taranto e la Puglia. Se vogliamo andare a vedere in tante città similari a Taranto, chi può vantarsi di una serie di impianti come questi che vengono oggi rappresentati e poi verranno utilizzati, vi assicuro che, nonostante il Nord sia ritenuto molto avanti anche nello sport, sono poche, pochissime le città che possono vantarsi e fregiarsi di una completezza di impianti del genere”.
“Il budget é stato centrato perfettamente. Quando parliamo di interventi, dobbiamo sempre collegarli alle risorse a disposizione e al modo in cui sono state spese”. Ha aggiunto Tommaso Foti, riferendosi al fatto che la costruzione e ristrutturazione degli impianti sportivi tra Taranto e provincia, Brindisi e provincia, Lecce e provincia di Bari, sia stata mantenuta nel plafond di 275 milioni deliberato dal Governo attraverso due masterplan. “Credo che la cooperazione istituzionale che c’é stata, profonda, vasta, é servita anzitutto a collegare i territori interessati - ha evidenziato Foti -. C’é un lavoro corale che é stato realizzato e che oggi sicuramente va messo a disposizione dei Giochi ma anche del futuro. E per futuro intendo che dopo i Giochi ci possono essere ancora grandi eventi sportivi. Sono impianti che possono sposare professionalità e città con un’apertura dei territori a quella che è l’attenzione che oggi é su Taranto e sulla Puglia e che deve rimanere su Taranto e sulla Puglia anche sul futuro. La vera sfida é che dalla cerimonia di chiusura inizia la vera vita di tutti gli impianti che devono durare per la città”, coinvolgendo “al massimo - ha detto Foti - le giovani generazioni. Gli impianti hanno una enorme finalità pubblica per tutte le persone ma possono attrarre i giovani”.
“Solo con la grande collaborazione si puó ottenere questo risultato. Oggi noi abbiamo degli impianti sportivi che sicuramente sono invidiati - ce lo dicono coloro che vengono da fuori, soprattutto dal Nord - da tante città e da tante regioni”. ha evidenziato Massimo Ferrarese, commissario di Governo per le opere dei Giochi del Mediterraneo e presidente del comitato organizzatore locale.
“Noi abbiamo realizzato, tra riqualificazione e ristrutturazione, 9 stadi, 20 palazzetti, due piscine olimpiche, 4 piste di atletica, un centro nautico, un centro tennis, un centro di tiro con l’arco, due parchi urbani e sei palestre scolastiche per i ragazzi. Un totale di 45 opere. Abbiamo realizzato tutto questo in poco meno di due anni, considerato che l’ultimo decreto sulle risorse firmato dall’allora ministro Fitto, risale al 30 agosto 2024 - ha evidenziato Ferrarese - in questi due anni abbiamo realizzato i progetti esecutivi, bandito le gare, affidato i lavori e realizzato le opere. A Taranto gli investimenti sono stati pari a 170 milioni, nella provincia di Taranto altri 47 milioni, nella provincia di Lecce 39 e in quella di Brindisi circa 20. Ora stiamo lavorando per i trasporti, l’allestimento della città di Taranto, la pubblicità in tutta Italia”.
Per il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, “si lavora senza tregua e assumendosi le responsabilità. Che ci mettono in allerta ma ci danno anche la soddisfazione e l’appagamento di giocare un ruolo. In questo momento Taranto è la città delle opportunità, è quella dove vale la pena fare investimenti poiché é quella che può crescere di più rispetto ai territori. Ci apprestiamo a vivere due settimane particolari che contribuiranno a favorire la pace sociale e a parlare di benessere e di sport. Ma abbiamo anche il dovere di pensare a come capitalizzare gli investimenti fatti e di come investire in altre economie”. Cristian Casili, vice presidente della Regione Puglia, sottolinea come “in questi anni non abbiamo avuto la possibilità di ospitare atleti di caratura internazionale, né campionati di questo livello. Grazie a queste due settimane di grande evento, sono i ventesimi Giochi del Mediterraneo, cambierà la narrazione del territorio, soprattutto di Taranto, che in questi anni ha avuto un solo racconto. I Giochi per questa città rappresentano un punto di rottura verso il futuro, futuro fatto sicuramente di sport. Immaginiamo Taranto come città sportiva”.

