Venerdì, 03 Luglio 2026 07:36

FORMAZIONE E LAVORO-PUGLIA/ Allarme di FORMA e CENFOP: «da luglio si blocca tutto. Politiche attive al collasso senza una strategia della Regione» In evidenza

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Crisi della Formazione e dei Servizi per il Lavoro in Puglia. FORMA PUGLIA e CENFOP PUGLIA: «La crisi nasce dall’assenza di una reale condivisione strategica con la Regione»

 

In merito alle recenti ricostruzioni giornalistiche e al dibattito in corso sulla situazione della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro nella nostra regione, FORMA PUGLIA e CENFOP PUGLIA – le associazioni regionali di espressione nazionale maggiormente rappresentative degli Enti di formazione, firmatarie del CCNL e CCRL di categoria – avvertono il dovere di fare chiarezza congiuntamente sulle reali cause che hanno determinato l'attuale stato di crisi e di rettificare alcune informazioni imprecise circolate nelle ultime ore.

In una nota stampa si fa presente che 

" la crisi che il settore sta attraversando non è un evento imprevedibile, ma la diretta conseguenza di una persistente e profonda assenza di concreta condivisione strategica ed operativa da parte dell'Assessorato e degli uffici regionali.

Nello specifico, le  associazioni contestano con forza precise scelte metodologiche e di merito che stanno bloccando il comparto:

 

L'imminente blocco delle Politiche Attive, il passaggio a GOL e la gestione dei fondi: La gravità della situazione è evidente nell'assenza di continuità per i servizi dedicati ai cittadini. Il prossimo 30 giugno, infatti, cesseranno definitivamente tutti i programmi legati alle politiche attive del lavoro nella Regione Puglia. Il ricorso a vecchi fondi del ciclo POC 14-20, invece di finanziare una visione di lungo periodo, evidenzia una profonda carenza di programmazione temporale. In questo scenario, le associazioni auspicano l'immediata e piena attivazione del programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), chiedendo contestualmente la definitiva chiusura dell'esperienza di Garanzia Giovani, uno strumento ormai superato e non più rispondente alle attuali dinamiche del mercato. Senza questa svolta e senza l'avvio immediato delle nuove linee di intervento, da luglio il sistema si  ferma completamente, lasciando i disoccupati e i lavoratori pugliesi privi di qualsiasi misura di supporto proprio nel momento di maggiore necessità.  

La mancata condivisione del Documento Programmatico: L'elemento più grave è il totale silenzio istituzionale seguito al documento di sintesi e proposte che FORMA e CENFOP hanno consegnato ufficialmente all'Assessore Regionale, Prof. E. Di Sciascio, in occasione dell'incontro dello scorso 18 maggio 2026. Un documento programmatico che conteneva le risposte concrete e immediate per evitare lo stallo, rimasto a oggi privo di riscontro.

Nel documento consegnato all'Assessore avevamo indicato con precisione cronologica e tecnica le priorità per salvare l'anno formativo e programmare il futuro dei nostri ragazzi:

 

L'attivazione immediata del terzo sportello dell’Avviso IeFP in Sistema Duale e Apprendistato, utilizzando le risorse ministeriali ex Mezzani. Un ritardo inaccettabile, specie se si considera che moltissime famiglie pugliesi hanno già manifestato l'adesione alla terza edizione (anno formativo 2026-2027) per i propri figli, affidando i loro ragazzi all'impianto del suddetto Avviso.

La pubblicazione urgente delle graduatorie AdG per le Qualifiche Professionali, ferme da Aprile 2024.

L'allineamento nazionale della nuova programmazione IeFP (2027-2028) alla filiera "4+2", per agganciare la Puglia al sistema degli ITS e garantire continuità formativa.

La certezza sui tempi e sulle risorse: dalla riapertura dell'Avviso 3 e riprogrammazione dell'Avviso 2 GOL, alla programmazione dei nuovi percorsi IFTS Duale, fino alla trasparenza sulla gestione del residuo dei fondi POR e POC e sulla definizione della nuova programmazione.

Il paradosso occupazionale: obiettivi ambiziosi, risorse bloccate e ritardi programmatici

 

Proprio in merito alle prospettive future, FORMA PUGLIA e CENFOP PUGLIA ritengono doveroso fare una riflessione di merito su quanto preannunciato dallo stesso Assessore durante l'incontro del 18 maggio. Ci è stato giustamente ribadito che il sistema della formazione deve generare occupazione. Condividiamo pienamente l'obiettivo, ma ci chiediamo: con quali mezzi e con quale coerenza di visione?

 

Ci troviamo di fronte a un evidente paradosso. Da un lato la Regione chiede di aumentare i tassi di occupazione e rispondere velocemente alle esigenze del mercato, dall'altro il sistema è paralizzato dai gravissimi ritardi nell'avvio della nuova programmazione. Assistiamo a uno stallo ingiustificabile che sta di fatto congelando l'utilizzo di ingenti risorse finanziarie già disponibili, che dovrebbero essere immediatamente messe a terra a beneficio dei cittadini pugliesi, dei giovani e dei disoccupati.

 

Mentre la macchina amministrativa si affanna a rincorrere sanatorie contabili su vecchi programmi, le nuove linee di intervento – le uniche in grado di generare occupazione reale e stabile attraverso percorsi qualificanti – restano ferme. Il mercato del lavoro chiede competenze specialistiche, percorsi ordinamentali strutturati e figure qualificate, esattamente ciò che gli enti no-profit del Terzo Settore offrono attraverso la IeFP, il Sistema Duale e l'apprendistato di primo livello.

 

Non investire tempestivamente le risorse disponibili nella nuova programmazione significa scollegare la programmazione pubblica dalla realtà aziendale, lasciando i cittadini privi delle tutele e delle opportunità formative a cui hanno diritto.

 

Per superare questa crisi e smettere di rincorrere paradossi burocratici non servono decisioni calate dall'alto. Serve l'immediata istituzione del Tavolo di lavoro permanente per il confronto pubblico-privato con le rappresentanze datoriali (FORMA e CENFOP) che abbiamo formalmente proposto il 18 maggio e che la Regione sta continuando a ignorare.

 

Chiediamo che la Regione Puglia trasformi finalmente i monologhi e le dichiarazioni di principio in una reale, concreta e bilaterale condivisione."

 

    

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