Mercoledì, 01 Luglio 2026 18:45

TRASPORTI/ Freccia per Roma non si fermerà più a Taranto? Bitetti a Salvini: senza collegamenti non c'è sviluppo. Decaro: siamo di fronte a un ricatto In evidenza

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“Investimenti in infrastrutture e trasporti vanno di pari passo. Al ministro Matteo Salvini chiedo scelte di buon senso”. È la richiesta che avanza il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, alla luce della possibilità che il Frecciarossa Roma-Taranto si fermi a Metaponto, in Basilicata, e non termini la sua corsa, come sinora è avvenuto, nella città pugliese. “Il possibile stop del Frecciarossa a Metaponto - dichiara il sindaco di Taranto - richiama l'attenzione su una questione più ampia che riguarda il futuro dei trasporti dell'intero territorio ionico. In questi anni i Governi che si sono succeduti hanno sostenuto un programma di investimenti legato ai Giochi del Mediterraneo, consentendo la realizzazione e l'ammodernamento di impianti sportivi strategici per Taranto e per l'intera area. Proprio per questo appare naturale affiancare agli investimenti sulle strutture, una visione altrettanto forte sul sistema dei collegamenti. Le opere producono sviluppo solo se sono facilmente raggiungibili attraverso una rete di trasporti efficiente che consenta di arrivare a Taranto in tempi competitivi e con servizi adeguati”. Per il sindaco Bitetti, “la sfida non riguarda soltanto le settimane dei Giochi del Mediterraneo, ma soprattutto ciò che resterà dopo. Se vogliamo che gli investimenti pubblici generino benefici duraturi, occorre consolidarli attraverso una mobilità moderna e affidabile, capace di collegare Taranto ai principali nodi nazionali, a partire dai treni, ma prevedendo anche per lo scalo di Grottaglie altri usi, e rafforzando la viabilità. In buona sostanza, gli investimenti nelle infrastrutture e quelli nei trasporti devono procedere di pari passo. Per questo rivolgo un appello al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, affinché il confronto, che mi auguro sia ancora in corso con le istituzioni, possa tradursi in scelte logiche e di buon senso - afferma Bitetti -. Taranto non chiede privilegi, né trattamenti speciali: chiede una rete di trasporti all'altezza delle ambizioni di crescita e rilancio che il Paese ha già condiviso per la città”. Queste le parole del presidente della Regione Antonio Decaro: Siamo di fronte a un vero e proprio ricatto. 

Se Taranto vuole un collegamento con Roma, i pugliesi devono pagarselo da soli.

Qualche settimana fa ho scritto una lettera al ministro Salvini, chiedendo di spiegarmi il motivo per cui il collegamento ferroviario nazionale con il treno Frecciarossa, tra Taranto e Roma, deve pagarlo la Regione Puglia con 1 milione e 600 mila euro. 

Mi ha risposto Trenitalia dicendo che sono servizi a mercato.

Abbiamo infrastrutture vecchie, non avremo forse mai l’alta velocità, per avere un diretto tra Bari e Napoli abbiamo aspettato una vita, e ora addirittura se Taranto vuole essere collegata con Roma con un treno Frecciarossa, i pugliesi devono pagarselo da soli con i fondi regionali che potrebbero essere destinati a migliorare il trasporto locale.

Letto 709 volte Ultima modifica il Mercoledì, 01 Luglio 2026 19:56

    

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