“Abbiamo determinato discontinuità e accelerazione e oggi, a 50 giorni dall’inaugurazione dell’evento, possiamo dire ce la stiamo facendo”. Lo ha detto a Taranto Andrea Abodi, ministro dello Sport, a proposito della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo che si inaugura la sera del 21 agosto. Abodi si è riferito sia alla nomina di un commissario di Governo per la realizzazione delle opere (Massimo Ferrarese), che all’insediamento di un nuovo comitato organizzatore locale, ma anche agli stanziamenti fatti dall’attuale Governo, a partire dai 125 milioni aggiunti al plafond per gli impianti dopo i primi 150. “Lo spirito dei Giochi - ha affermato Abodi - ci dice che si vincono insieme e noi stiamo andando in questa direzione. Stiamo già pensando all’eredità e ai beni durevoli che dovranno essere agli impianti sportivi che si stanno realizzando. Dobbiamo dimostrare che l’ Italia è in grado di ospitare il mondo e di essere punto di riferimento del mondo”.
“È un’altra tappa importante, ma giorno dopo giorno è quello che abbiamo detto da tanto tempo a questa parte, con la serenità che abbiamo avuto anche nei momenti difficili e dell’inevitabile problematica da risolvere. Ma fa parte di imprese come questa avere anche momenti di difficoltà. La differenza la fa la consapevolezza delle cose da fare”. Lo ha detto il ministro dello Sport, Andrea Abodi, oggi a Taranto insieme al collega della Coesione, Tommaso Foti, alla cerimonia “50 giorni ai Giochi” nella quale sono state presentate le medaglie per la premiazione degli atleti coniate dall’Istituto poligrafico-Zecca di Stato e lo spot dell’evento internazionale sportivo in programma dal 21 agosto al 3 settembre prossimi con 4.500 atleti attesi dai 26 Paesi del Mediterraneo. “Lo abbiamo fatto con lo spirito positivo, lo spirito giusto - ha detto Abodi -. Non ci siamo mai fatti travolgere dalle polemiche oppure preoccupare troppo dalle difficoltà. Sarà un piacere farvelo raccontare quello che siamo stati capaci di fare tutti insieme” ha aggiunto i giornalisti rivolgendosi ai media. E sul fatto che Foti ha detto che i cantieri degli impianti dei Giochi vanno chiusi a fine luglio, Abodi ha detto: “Dopo 20 giorni iniziano i Giochi del Mediterraneo, per forza deve essere così. Non é che ci siano alternative ma ci sono tutte le condizioni. I cantieri sono più che vivi, vivaci, c’é la consapevolezza di quest’impegno che porta a un appuntamento non soltanto con il Mediterraneo ma con tutto il mondo. Taranto farà una meravigliosa figura”.
"Quando siamo chiamati in causa, siamo sempre pronti". ha detto Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a proposito della possibilità che le federazioni sportive nazionali possano proporsi per la gestione dei grandi impianti sportivi realizzati per i Giochi del Mediterraneo, a partire dallo stadio del nuoto, con due piscine olimpioniche da 50 metri ciascuna, e dal centro nautico in Mar Piccolo per vela, canoa e canottaggio. "Tutte le federazioni devono essere attente - ha rilevato Buonfiglio - perché gli impianti è bello realizzarli ma é più bello farli funzionare. E per farli funzionare c'è bisogno di persone che siano competenti e sicuramente le federazioni sono competenti. Ma gli impianti sportivi si valorizzano non solo con l’attività sportiva ma con le iniziative collaterali. Magari grandi store di marche sportive. Bisogna creare attività territoriali. Lo sport - ha concluso - è uno strumento per l’etica, ma poi bisogna creare posti di lavoro, commercio, costruire turismo. Tutte queste opportunità insieme fanno sì che i cervelli rimangano qui, perché é un peccato farli andare via".
È sold out la vendita dei biglietti per assistere alla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo che si svolgerà il 21 agosto nello stadio di Taranto. L'annuncio è arrivato dal commissario di Governo per gli impianti dei Giochi, Massimo Ferrarese. La vendita su piattaforma online é partita nel pomeriggio del 25 giugno e ha avuto una progressiva accelerazione sino al sold out. "Mi aspettavo certamente un riscontro positivo, che ci fosse una corsa ai biglietti, - ha detto Ferrarese - ma non di questa intensità in così pochi giorni. Non avrei immaginato che in soli tre giorni di potessero vendere tutti i biglietti. E' ovviamente una grande soddisfazione, vuol dire che il clima è ottimo, la gente percepisce quello che stiamo facendo, c'é tanta attesa, e abbiamo il dovere di portare avanti il lavoro che stiamo facendo, sino all’ultimo giorno per arrivare al traguardo". Il commissario ha detto che lo stadio dovrà essere ultimato a fine luglio per dar modo alla società che si é aggiudicato l’appalto di poter organizzare la cerimonia inaugurale. E sull’invito del ministro Tommaso Foti a chiudere i cantieri delle opere a fine luglio, Ferrarese ha detto: "L’obiettivo era quello. Non possiamo perdere nemmeno un'ora, non un giorno. Non si era mai visto in Italia, e lo dico da costruttore e non da commissario, che 45 opere, dopo l’avvio del 30 agosto 2024, fossero realizzate in 22 mesi, forse arriveremo a 23 mesi. Stile cinese? No. Come tempistica sì, ma noi non lavoriamo in quel modo. C'è un modo completamente diverso con cui si lavora in Italia e noi stiamo centrando tutti gli obiettivi".
“Con i Giochi del Mediterraneo presentiamo la squadra Italia tutta insieme e unita. É una straordinaria occasione e io spero di mettere questa medaglia al collo di Taranto e dei tarantini”. Ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, alla cerimonia di presentazione delle medaglie per le atlete e gli atleti dei Giochi del Mediterraneo, medaglie coniate dall’Istituto poligrafico e Zecca di Stato. Per Decaro, “Taranto ha bisogno di speranza, non solo di lavoro. É una bellissima città fatta di storia, di ipogei, di antica Grecia. E i Giochi sono un’occasione per conoscersi come comunità”. “È un onore leggere sulle medaglie dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026” ha detto il sindaco Piero Bitetti. Taranto, per il sindaco, “è terra compromessa e piena di contraddizioni, ma il gioco di squadra ci ha permesso di alimentare questa speranza. Adesso bisogna guardare a Taranto con la stessa attenzione. Taranto non è città normale, non può avere l’attenzione che ricade sulle altre città. Taranto - ha affermato il sindaco - ha bisogno di una attenzione diversa perchè spesso ha ricevuto scelte calate dall’alto, indirizzi calati dall’alto, e allora se vogliamo che Taranto sia città dello sport, con qualità della vita e benessere, se vogliamo che Taranto funzioni, servono impegni diversi”. Il sindaco Bitetti ha poi lanciato una proposta ai ministri Tommaso Foti e Andrea Abodi presenti all’evento “50 giorni ai Giochi”: “Avanzeranno delle somme, dico di spenderne per i centri sportivi e i campi di gioco delle parrocchie dove si fa attività sociale, ma anche per il campo del carcere”.

