Frecciarossa 8807 Milano- Taranto, sabato 28 giugno.
A bordo ci sono famiglie, studenti, turisti, già provati dal caldo. Al suo arrivo nella bollente stazione di Bologna, il treno ha già accumulato 32 minuti di ritardo. Il ritardo aumenta. Il treno, procede come sfiancato fino ad Apricena, in provincia di Foggia dove si ferma tra il nulla e le avvisaglie di una stazione minuscola e deserta. Non si hanno notizie, i passeggeri protestano, chiedono l'apertura delle porte per poter prendere aria, i bambini piangono, una signora insiste perché venga chiamata la Polizia. Dopo varie consultazioni e con il treno che non accenna a riprendere la sua corsa arriva l'annuncio di trasferirsi, armi e bagagli, sull'Intercity diretto a Lecce, che però non passa da Taranto. Il trasbordo avviene non senza mugugni, poi però gli operatori consigliano di tornare sul Freccia che pare abbia sia in condizioni di ripartire. Non tutti si attengono al
nuovo ordine per cui il Freccia riparte, mezzo vuoto, per arrivare a Taranto alle 22.20 con 155 minuti di ritardo.
Lu. Lo.

