Martedì, 09 Giugno 2026 17:30

GIOCHI DEL MEDITERRANEO-TARANTO/ Pubblicati i bandi per la gestione degli impianti In evidenza

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Con la pubblicazione dei bandi di gara, il Comune di Taranto ha avviato la ricerca dei soggetti che dovranno gestire gli impianti sportivi dei Giochi del Mediterraneo una volta che il 3 settembre si sarà conclusa la manifestazione sportiva internazionale con 4.500 atleti dai 26 Paesi dell’area mediterranea (si parte il 21 agosto). Si seguiranno due tipologie differenti con il ricorso al project financing solo per le strutture più grandi, tra cui lo stadio di calcio Iacovone, per il quale c'é già un progetto del gruppo Ladisa che attualmente gestisce il Taranto Calcio. Oggi in una conferenza stampa il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha dichiarato che "per lo stadio di calcio di Talsano, per il parco urbano urbano del rione Salinella e per il centro Magna Grecia per il tennis, ci sarà una procedura semplificata e avremo la possibilità di recuperare informazioni utili e proposte. I tempi sono 30 giorni. Per gli altri impianti come lo stadio del nuoto, il PalaMazzola e il PalaRicciardi, abbinato al confinante campo scuola, seguiamo invece il progetto di finanza in base al codice degli appalti. Il campo scuola - ha aggiunto - pensiamo di caratterizzarlo con le associazioni che si occupano di attività connesse e che possono dare risultati per le gare a livello nazionale e internazionale. Oggi saranno pubblicati i bandi che saranno di due tipologie - ha aggiunto il sindaco -, affinché già subito dopo i Giochi potremo affidare gli impianti ai soggetti che si propongono di gestirli. Gli impianti saranno disponibili dal 4 settembre in poi".

Il sindaco di Taranto, relativamente allo stadio Iacovone, che è la struttura più grande dei Giochi (investimento di oltre 60 milioni, mentre una quarantina sono stati spesi per costruire lo stadio del nuoto), ha detto che dai bandi é stato escluso, ma comunque si parte dalla proposta di project già presentata dal gruppo Ladisa. Proposta che verrà valutata e poi su questa base effettuata la gara. "Si deve dare particolare attenzione sia alle società e alle associazioni sportive - ha affermato Bitetti -, individuando per Iacovone e PalaMazzola la possibilità di iscrivere le squadre ai campionati successivi, sia alle società minori, affinché nei bandi vi sia una premialità per coloro che favoriscono l’accesso alle strutture con prezzi calmierati". Per lo Iacovone, Bitetti ha chiarito che quella del gruppo Ladisa è l’unica proposta sinora "trasmessa all’ente", mentre con Legends Global, a cui fanno capo Santiago Bernabéu, SoFi Stadium e OVO Arena Wembley, c’é stata solo una call. Una lettera dice che i Ladisa potranno gestire lo stadio Iacovone dal 4 settembre "sino ad aggiudicazione eventualmente del project financing presentato da loro", mentre nell’altra si esprime "la disponibilità dell’amministrazione a proseguire il percorso del project financing in qualunque modo che possa chiudere utilmente il piano economico-finanziario sia per gli imprenditori che lo propongono, i Ladisa in questo caso, che per l’amministrazione". Il bando per lo Iacovone sarà lanciato dopo la valutazione del project dei Ladisa, che sarà la base di partenza. Gli impianti dei Giochi del Mediterraneo sono stati finanziati con 275 milioni di euro dal Governo e sono in completamento tra fine giugno e metà luglio. Domattina il ministro della Coesione, Tommaso Foti - che gestisce il dossier Giochi insieme al ministro dello Sport, Andrea Abodi -, visiterà PalaRicciardi, stadio Iacovone e stadio del nuoto e poi, presenti il commissario dei Giochi, Massimo Ferrarese, e lo stesso sindaco di Taranto, azionerà l’immissione dell’acqua nelle due vasche da 50 metri ciascuna di lunghezza. 

    

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