Restano in carcere a Taranto anche i due maggiorenni tarantini coinvolti nell’omicidio di Sako Bakari, il bracciante 35enne, immigrato regolare dal Mali, ucciso a coltellate all’alba del 9 maggio mentre si recava al lavoro. Il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di annullamento delle misure cautelari avanzate per i due dalla difesa, la quale ha sostenuto che i due non hanno avuto un ruolo attivo nella vicenda e nemmeno erano a conoscenza delle coltellate inflitte al giovane immigrato. Sako Bakari quella mattina fu avvicinato da un gruppo di sei persone e prima fu aggredito è malmenato e poi colpito con un coltello all’addome e al torace. Ad infliggergli le coltellate è stato un 15enne e nel gruppo che ha aggredito l’extracomunitario c’erano quattro minori e due maggiorenni. Questi ultimi restano quindi in carcere così come restano negli istituti di pena minorili i quattro minori per il quale un altro Tribunale del Riesame giorni fa ha rigettato la richiesta di trasferimento in comunità o di arresti domiciliari avanzata dalla difesa.
Sabato, 06 Giugno 2026 09:06
OMICIDIO A TARANTO/ Restano in carcere anche i due maggiorenni In evidenza
Scritto da Redazione1
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Cronaca, Politica & Attualità
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