Sabato, 16 Maggio 2026 20:24

OMICIDIO A TARANTO/ Fermo non convalidato ma custodia in carcere per il sesto indagato: quando è successo ero nel bar In evidenza

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Il gip del Tribunale di Taranto, Gabriele Antonaci, non ha convalidato il fermo della Procura nei confronti di Cosimo Colucci, 22enne tarantino, per l’omicidio di Sako Bakari, immigrato del Mali, ucciso sabato scorso all’alba dopo essere stato aggredito e picchiato mentre si stava recando al lavoro nei campi.  Il gip ha comunque disposto la custodia cautelare in carcere. Colucci è la sesta persona fermata per l’omicidio di Bakari.  Stamattina, nell’interrogatorio, il 22enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Colucci ha però rilasciato dichiarazioni spontanee affermando di non aver partecipato all’aggressione e al pestaggio di Sako in quanto in quel momento era nel bar di piazza Fontana in città vecchia, e di non essersi accorto che era ferito.  Bar nel quale il bracciante ha anche cercato rifugio ma invano, visto che è stato subito messo alla porta insieme ai suoi aggressori dal proprietario dell’esercizio commerciale. E infatti difronte a questa intimazione del barista, gli aggressori hanno trascinato fuori Sako che era già sanguinante per le coltellate e gravemente ferito. Sako è morto poco dopo. Per tutte le sei persone fermate per l’omicidio di cui quattro minori - è stato un 15enne a confessare di aver accoltellato Bakari -, nè il gip ordinario Antonaci, nè quello dei minori, Paola Morelli, hanno convalidato i fermi ma solo disposto la loro permanenza in carcere o negli istituti minorili di pena.

    

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