Giovedì, 14 Maggio 2026 21:25

OMICIDIO A TARANTO/ Il fratello della vittima: vogliamo giustizia, non vendetta, non odiamo nessuno In evidenza

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"Vogliamo che ci sia giustizia, non vogliamo vendetta, non odiamo nessuno". Lo ha detto il fratello di Sako Bakari, il giovane bracciante agricolo del Mali, immigrato regolare, ucciso a coltellate sabato scorso all’alba a Taranto da un minorenne, intervenendo stasera alla manifestazione in corso a Taranto in piazza Fontana nella città vecchia. Con il fratello, sono presenti anche uno zio e un cugino della vittima. "Sabato mattina - ha proseguito il fratello -non potevo credere che Bakò non ci fosse più. E' stato un duro colpo e allora ho preso subito un aereo per venire qui. Non potevo restare a Parigi, sentivo il bisogno di stare vicino a Sako. Io non so perché questi ragazzi abbiano ucciso. Io non so se sappiano quanto dolore Sako abbia provato. Ora voglio riportare Sako al più presto a casa sua, nella nostra famiglia. E dico grazie alle forze di polizia che in poco tempo hanno preso gli autori".

"La violenza razzista ha ucciso un lavoratore, è il segnale di un clima che va fermato subito", ha commentato il segretario generale della Flai Cgil Puglia, Antonio Ligorio, a margine del presidio in corso a Taranto. Il sindacato ha infatti partecipato alla mobilitazione promossa da Coordinamento Libera Taranto, Babele Aps, Mediterranea Saving Humans Taranto e Comunità Africana di Taranto e Provincia Aps, insieme a cittadini, associazioni e mondo del lavoro. "Non siamo di fronte solo a un omicidio - ha aggiunto il segretario della Flai Cgil Puglia - ma a un episodio che affonda le radici nella marginalità, nello sfruttamento e in una crescente cultura dell’odio. Quando una persona viene resa invisibile, diventa più facile colpirla". Presente anche Matteo Bellegoni, responsabile immigrazione della Flai Cgil nazionale.

E intanto domani alle 11.30 il Comune di Taranto presenterà le attività dello Sportello di mediazione interculturale intitolato alla memoria di Sako Bakari. Saranno presenti i familiari di Sako, il sindaco Piero Bitetti e l’assessore ai Servizi Sociali, Sabrina Lincesso. Saranno illustrate le iniziative, i servizi e le attività dello sportello, nato con l’obiettivo di promuovere inclusione, dialogo interculturale e supporto ai cittadini. 

    

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