“Ci auguriamo di essere un momento di orgoglio”. Lo ha detto ieri a Taranto il ministro dello Sport, Andrea Abodi, riferendosi ai Giochi del Mediterraneo (26 Paesi partecipanti e circa 4.500 atleti) alla cui inaugurazione (21 agosto a Taranto) da oggi mancano 100 giorni esatti. “Vogliamo celebrare le capacità organizzative e di accoglienza ed abbiamo l’ambizione di superare le difficoltà che non sono solo industriali e aziendali, ma umane” ha detto Abodi riferendosi sia alla manifestazione internazionale che coinvolgerà Taranto, Brindisi e Lecce con Taranto capitale, sia alle criticità industriali e occupazionali che investono Taranto con la vicenda dell’ex Ilva. “Noto qui - ha aggiunto il ministro - la stessa vivacità che c’erano per i 100 giorni mancanti Milano-Cortina che ricorrevano sei mesi fa. In quell’occasione abbiamo sempre cercato di trasferire l’affidabilità del modello italiano che ha saputo consolidarsi in un successo straordinario. Quella esperienza si é chiusa con un riconoscimento mondiale”.
Abodi ha poi detto che dimensione e rilievo dei Giochi del Mediterraneo sono ovviamente diversi, ma “la centralità dello sport é la stessa, la passione è la stessa”, evidenziando, inoltre, che ai Giochi parteciperanno più atleti di quelli coinvolti in Milano-Cortina, essendoci ai Giochi un numero superiore di discipline sportive. “La Puglia - ha aggiunto Abodi - ha dimostrato di saper accogliere il viandante e il turista, chi arriva attraversando il mare e chi, invece, viene per vedere le bellezze”. Abodi ha annunciato che per i Giochi “la Rai ci metterà a disposizione gli spazi del canale generalista e canali tematici, ma saranno presenti anche le televisioni dei Paesi del bacino mediterraneo".
“Il nostro mondo é il bacino del Mediterraneo con tutto il suo fascino da un lato e con tutti i suoi drammi e i momenti di difficoltà dall’altro, ma al momento noi abbiamo la conferma di tutti quelli che erano stati già previsti”. ha sottolineato Abodi, circa la presenza di tutti i Paesi previsti ai Giochi del Mediterraneo che si inaugurano ad agosto. “Mi auguro che i Giochi per Taranto e il Mediterraneo possano davvero essere motivo di sollievo e mi auguro che possano essere l’occasione per festeggiare il bene più prezioso che é la pace e attraverso la pace, la vita” ha rilevato Abodi. Circa il terzo masterplan che il commissario di Governo dei Giochi, Massimo Ferrarese, ha inviato a metà febbraio al Governo per avere l’ok ad usare per interventi di contesto circa 3 milioni e 400mila euro derivanti dai ribassi delle gare di appalto degli impianti, Abodi, rispondendo sui tempi lunghi e sui ritardi, ha specificato: “Sono tempi tecnici normali. Abbiamo fatto ieri una riunione al Mef perché é lì che si sta sbloccando e diciamo che entro la prossima settimana, anche quello sarà chiuso e quindi definitivamente le opere, anche quelle che riguardano la Marina, saranno messe a gara. E inizieranno anche gli ultimi interventi che dovranno essere realizzati”.
"Questi 100 giorni - ha infine concluso - li trascorreremo tutti di un fiato, in apnea”, ma “la forza dei fatti testimonia l’operosità dei cantieri e la voglia di imprese e lavoratori di garantire che in sicurezza tutto sarà pronto quando deve essere pronto”.
Come partner dei Giochi, ha poi detto Abodi, ne stanno arrivando altri, “una serie numerosa e qualificata a livello nazionale, internazionale e anche locale”. Circa la seconda nave da crociera che servirà ad ospitare gli atleti, il ministro ha annunciato che “è stata già individuata e quindi si sta procedendo nel rispetto delle procedure”. La seconda unità “sarà molto più piccola ma risponde agli standard richiesti” e l’annuncio sarà ufficializzato “nelle prossime settimane”. Il commissario di Governo per i Giochi, Massimo Ferrarese, ha dichiarato che gli ultimi 100 giorni non sono solo “un conto alla rovescia ma un traguardo di un lavoro fatto e che si sta portando tuttora avanti. Abbiamo trovato ostacoli, problemi, ci sono state polemiche, ma non ci siano mai fermati. I Giochi sono una straordinaria occasione di rinascita e di rilancio. Le opere che stiamo realizzando, rimarranno per decenni”. Ferrarese ha poi detto che per 5 impianti i lavori sono già conclusi, 25 sono in ultimazione e 11 ancora in corso. I tempi di conclusione dei lavori sono scadenzati tra maggio e luglio prossimi. Su 275 milioni stanziati dal Governo, Taranto e provincia hanno avuto una ricaduta di 214 milioni, Lecce di 34 e Brindisi di 19. La spesa ha riguardato tra l’altro 9 stadi per 113 milioni e 20 palazzetti dello sport per 48 milioni.
"Iniziamo l'ultimo miglio dei Giochi del Mediterraneo per un percorso che ci auguriamo possa cambiare per sempre il volto di questa città". Queste le parole del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. "Taranto - ha aggiunto il governatore - non solo simbolo della crisi industriale, ma capitale del Mediterraneo e ponte di pace. Stiamo investendo nella realizzazione degli impianti ma anche nella comunità e nel futuro. La Regione - ha proseguito Decaro - sta lavorando in sinergia per fare in modo che queste opere possano trasformarsi in eredità tangibile per i tarantini che hanno sempre più voglia del futuro". Inoltre, per Decaro, "portare quanti più ragazzi possibile alla disciplina sportiva non è solo un modo per stare bene fisicamente, ma anche per rispettare le regole, gli altri e condividere le responsabilità". "Abbiamo messo da parte le preoccupazioni che ci tenevano con il fiato sospeso - ha rilevato Decaro con riferimento alle tensioni geopolitiche internazionali -. Sembrava che i Giochi non si dovessero tenere più, e invece i Giochi si faranno e la cerimonia di apertura accenderà i riflettori sull'evento".
"La Regione ha messo a disposizione le risorse per la comunicazione e quelle che sono state chieste dal Comune e dal comitato per la pulizia delle strade. Ci occuperemo con risorse regionali di tutta la parte della sanità e dell'organizzazione delle strutture sanitarie a supporto dei Giochi e di tutta la parte della Protezione civile. Se sono necessarie altre risorse, attraverso la delocalizzazione di alcune risorse che erano state investite in opere che possono essere spostate più avanti, abbiamo dato disponibilità anche nell'immediato a coprire alcune opere di contesto". Circa l'aeroporto di Grottaglie per i Giochi, Decaro ha sostenuto: "Lo abbiamo attrezzato e sono terminati i lavori per aprirlo ai charter e ai voli civili se saranno necessari, se saranno richiesti dal comitato organizzatore e dalle strutture organizzative dei diversi Paesi che parteciperanno".
Per il governatore della Regione Puglia, "Taranto ha tanto da dare e credo che per storia, identità, cultura e posizione geografica, sia anche il luogo migliore, più adatto, per i Giochi del Mediterraneo, per i Paesi del Mediterraneo e per rappresentare i Giochi anche un ponte di dialogo e di pace in questo momento, dove ci sono anche situazioni geopolitiche e internazionali molto complicate. L'idea - ha evidenziato Decaro - è realizzare gli impianti, ma gli impianti poi devono vivere e dare un'opportunità di futuro a questa città. Oggi abbiamo visto le opere materiali ma anche quelle immateriali legate all'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo".
Per il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, "da ora in poi di Taranto si dovrà parlare solo bene. E lo dico dopo un episodio che ha scosso le nostre coscienze e la nostra comunità" ha aggiunto il sindaco riferendosi all'uccisione di un bracciante 35enne del Mali, immigrato regolare, avvenuta sabato scorso a Taranto da parte di un 15enne che lo ha accoltellato (ma insieme a lui, altri quattro, quasi tutti minorenni, lo hanno prima aggredito e picchiato). Per il sindaco, "i Giochi arrivano a Taranto perché Taranto è stata considerata terra di sacrificio, cosa che non è più e non lo sarà più. Vogliamo passare - ha rilevato il sindaco - da una condizione di negatività a una che trasforma Taranto in un'area di occasione e quindi dovremo mostrare una bella vetrina e una bella cartolina. Gli ultimi 100 giorni sono il periodo di maggiore concentrazione e non possiamo consentirci sbavature".

