“Le cokerie non ripartono”. Lo dice anche Ugl metalmeccanici dopo l’incontro con l’ex Ilva a Taranto in un comunicato ai lavoratori di Acciaierie d’Italia. “Contrariamente a quanto comunicato in data 15 gennaio circa la ripartenza delle cokerie entro la fine di aprile, fermate per effettuare attività di manutenzione straordinaria legate alla sostituzione del reattore catalitico dell'impianto di desolforazione, questo pomeriggio - dice Ugl - Acciaierie d'Italia ci ha comunicato che, a seguito di ulteriori verifiche impiantistiche, la ripartenza sarà posticipata di almeno 2 mesi”. “Come Ugl Metalmeccanici - afferma il sindacato - lo avevamo preannunciato durante l'ultimo incontro al ministero del Lavoro esternando la proprie perplessità circa la ripartenza delle stesse e dell'altoforno 4”.
Le ferie dei lavoratori di Acciaierie d’Italia, ex Ilva, trasformate a Taranto in cassa integrazione. A distanza di qualche anno da quanto già avvenuto con la gestione ArcelorMittal, scoppia un nuovo caso e a denunciarlo sono i sindacati metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb.
In una comunicazione inviata all'azienda e agli uffici competenti, la Rsu segnala "diversi casi in cui giornate di ferie da programmare o regolarmente richieste, autorizzate e inserite nei piani ferie vengono trasformate dall'azienda in giornate di cassa integrazione".
Secondo i sindacati, la situazione "incide sulla retribuzione dei lavoratori coinvolti e rischia di generare incomprensioni nelle relazioni industriali”. Per le sigle metalmeccaniche, le ferie rappresentano "un diritto irrinunciabile garantito dall'articolo 36 della Costituzione e dall'articolo 10 del decreto legislativo 66/2003", finalizzato al recupero psicofisico del lavoratore.
Per i sindacati, la sovrapposizione tra ferie già programmate e cassa integrazione nell’ex Ilva “pone profili di criticità anche alla luce della giurisprudenza e della prassi Inps”. Fim, Fiom, Uilm e Usb chiedono ad Acciaierie d’Italia di calendarizzare "a breve" un confronto per individuare soluzioni condivise e "garantire il corretto godimento delle ferie programmate e il ripristino di eventuali anomalie".

