Venerdì, 24 Aprile 2026 13:58

GIURAMENTO MM A TARANTO/ L'ammiraglio Bergotto: se c'è ok Governo pronti per missione a Hormuz In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

“Il Governo non ha ancora dato il via libera alla missione”. Lo ha detto oggi a Taranto, riferendosi alla missione per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, il capo di Stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, a margine della cerimonia che sulla rotonda del Lungomare (affollatissima) ha visto il giuramento di 235 allievi del 28esimo corso normale marescialli e di 391 frequentatori del quarto corso 2025 Volontari ferma iniziale (Vfi).

   “Noi siamo pronti - ha detto Berutti Bergotto -, la Marina ha delle unità sempre pronte che intervengono in quelle aree dove il Governo ritiene di inviare la Marina Militare. Quindi noi siamo pronti se il Governo deciderà di inviare la squadra navale. Noi siamo pronti ma la decisione é del Governo”.

 “La situazione internazionale è segnata da crescenti tensioni e instabilità con particolare riferimento alla crisi del Golfo e alle dinamiche che interessano aree strategiche per la sicurezza globale e la libertà dei traffici marittimi”.  ha detto  il capo di Stato maggiore. “Il ruolo della Marina Militare - ha affermato l’ammiraglio di squadra Berutti Bergotto - assume oggi un valore ancora più centrale. Il mare, da sempre spazio di incontro e di sviluppo, è divenuto anche teatro di sfide complesse che richiedono professionalità, prontezza e senso del dovere. In tale scenario, le nostre donne e i nostri uomini operano quotidianamente con dedizione, contribuendo alla stabilità internazionale, alla tutela degli interessi nazionali e alla salvaguardia delle rotte commerciali, patrimonio vitale per il nostro Paese”.

   Rivolgendosi poi ai giurandi, uomini e donne, schierati sulla rotonda del Lungomare di Taranto, Berutti Bergotto ha sottolineato: “È proprio in questo contesto che il vostro giuramento acquista un significato ancora più profondo. Con le parole che avete appena pronunciato, avete assunto un impegno solenne verso la Repubblica. Non è un atto solo formale - ha aggiunto - ma una scelta consapevole: quella di servire il Paese con disciplina, onore e senso del dovere. Da questo momento, siete a tutti gli effetti parte della Marina Militare. Entrate in una istituzione che opera ogni giorno, in patria e all’estero, per garantire sicurezza, stabilità e solidarietà. Un’istituzione che richiede molto. La Marina - ha rilevato il capo di Stato maggiore - vi chiederà impegno, sacrificio, dedizione. Ma a fronte di tutto questo, la Marina vi darà altrettanto: vi offrirà formazione, crescita. professionale e umana, spirito di appartenenza e l’orgoglio di servire qualcosa di più grande di tutti noi: la Patria”. 

    

Ripristina impostazioni sui cookie.