Giovedì, 26 Marzo 2026 18:41

PORTO DI TARANTO/ Accordo su bonifica e dragaggio fondali In evidenza

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Accordo  a Taranto tra il commissario di Governo per la bonifica dell’area di Taranto, Vito Felice Uricchio, e il presidente dell’Autorità portuale del Mar Ionio, Giovanni Gugliotti. L’accordo interviene su risanamento, bonifica, messa in sicurezza e dragaggi nell’area del porto al fine di avere fondali con una profondità maggiore. L’accordo prende il via dalla necessità di deperimetrare il Sin (Sito di interesse nazionale) di Taranto, ovvero dallo svincolo del Sin delle aree a mare che dovessero risultare non più inquinate dal riscontro delle analisi da farsi. Un lavoro, quello della deperimetrazione, che coinvolge Mase, Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto, Ispra, Regione Puglia, Arpa Puglia, Capitaneria di porto e Comune di Taranto. L’intesa impegna la struttura del commissario e l’Authority “ad una coordinazione nella programmazione degli interventi di risanamento nelle aree portuali, garantendo, al contempo, una rigorosa coerenza tra i programmi di bonifica e gli strumenti di pianificazione urbanistica e funzionale propri dell’Autorità di sistema portuale”. 

Questo, si spiega, “attraverso la condivisione costante di dati, flussi informativi e documentazione tecnica” in modo da “ottimizzare l’impiego delle risorse umane e finanziarie disponibili. Un punto cardine della collaborazione risiede inoltre nella capacità di prevenire ed evitare possibili interferenze tra l’attività dei cantieri e l’ordinaria operatività dello scalo, salvaguardando così la continuità economica del territorio. La visione dell'accordo - si afferma - si proietta verso un orizzonte di sviluppo fondato sui paradigmi della Green e Blue Economy. La collaborazione mira, infatti, a consolidare il porto di Taranto quale hub logistico di rilevanza mediterranea, capace di attrarre investimenti e generare esternalità positive mediante una diversificazione produttiva che favorisca la resilienza industriale e il rilancio occupazionale dell’intero bacino”. Infine, l’accordo stabilisce una governance strutturata su organi paritetici dedicati. È prevista l’istituzione di un Tavolo tecnico di coordinamento, composto da almeno cinque esperti per ciascuna parte con funzioni di monitoraggio e risoluzione delle criticità emergenti, affiancato da gruppi di lavoro congiunti. Per il commissario Uricchio, “agevolando i necessari percorsi di dragaggio dei fondali, si pone una condizione propedeutica imprescindibile per l'accoglienza di vettori marittimi di grande stazza”. Infine per il presidente Gugliotti, “la progressiva deperimetrazione di porzioni del Mar Grande dal Sito di interesse nazionale, accompagnata dal completamento delle attività di risanamento ambientale, apre finalmente nuove prospettive di sviluppo sostenibile per le aree portuali”. 

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