Domenica, 08 Marzo 2026 16:18

EX ILVA-TARANTO/ I sindacati lanciano SOS Sicurezza: qui sprofondano anche le strade In evidenza

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Nell’ex Ilva di Taranto cedono improvvisamente i piani di calpestio degli impianti, provocando infortuni mortali sul lavoro (l’ultimo lunedì scorso all’agglomerato della fabbrica, laddove si prepara la carica per gli altiforni) e adesso anche le strade interne dello stabilimento dove transitano ogni giorno personale e mezzi, anche pesanti, fortunatamente in questo caso senza provocare danni: non ci sono feriti. Un episodio delle scorse ore viene segnalato dai sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb in una comunicazione inviata al direttore dello stabilimento. Si dice che “durante il turno di notte”, quello che si é concluso alle 7 di oggi, é avvenuto “un significativo cedimento del manto stradale nel tratto che costeggia i reparti Tna 2 e Dbs2”. Si tratta rispettivamente del treno nastri, dove si producono le bramme di acciaio, e del deposito bramme. Il treno nastri 2 é attualmente in funzione, mentre l’1 é fermo da tempo. “Da quanto si é appreso - segnalano le sigle all’azienda - in corrispondenza del cedimento é presente una tubazione interrata. Tale tubazione, a nostro avviso estremamente grave, avrebbe potuto compromettere seriamente l’incolumità dei lavoratori e la sicurezza dei mezzi in transito”. 

  I sindacati chiedono quindi alla società “il piano dettagliato degli interventi attuati di messa in sicurezza” e “un’analisi dettagliata delle cause che hanno generato l’evento”. I sindacati paventano il ricorso agli enti ispettivi di controllo. Le sigle hanno diffuso anche la foto della rottura del manto stradale e dove si vede una buca nell’asfalto molto ampia. La strada é stata chiusa temporaneamente al transito. Dopo due incidenti mortali in meno di due mesi (il primo avvenne a metà gennaio al convertitore 3 dell’acciaieria 2), le sigle sindacali hanno alzato la guardia sul tema sicurezza sul lavoro che ormai investe tutti gli ambiti della fabbrica e questo tema é stato anche evidenziato nel vertice con il Governo il 5 marzo a Palazzo Chigi. Ora il 12 marzo, accogliendo le sollecitazioni sindacali, ci sarà una riunione specifica sulla sicurezza promossa dal ministero del Lavoro. Sul punto nel vertice a Chigi, Giancarlo Quaranta, uno dei tre commissari di Acciaierie d’Italia, ha detto: “Dopo l’incidente di gennaio scorso, abbiamo avviato un lavoro di revisione delle procedure di sicurezza. La fase operativa - ha affermato Quaranta - è sempre preceduta da una serie di attività preliminari di manutenzioni, che abbiamo dispiegato in maniera capillare proprio al fine della ripartenza, attività che devono essere analizzate con attenzione insieme per renderle possibili in massima sicurezza. Siamo pronti a proseguire con voi - ha detto Quaranta ai sindacati - e a rafforzare questo lavoro che stiamo portando avanti proprio da gennaio. Per questo siamo disponibili ad aprire da subito, già dalla prossima settimana, un tavolo di confronto sulle procedure, sul numero dei lavoratori addetti alla manutenzione e sul rapporto con le aziende terze”. Di qui, appunto, la riunione del 12 marzo. Al Governo, i sindacati hanno posto il problema delle “risorse necessarie per consentire una seria programmazione di manutenzione ordinaria e straordinaria con l’utilizzo del personale delle manutenzioni che, ad oggi, ha un 50/60 per cento di addetti in cassa integrazione”.

    

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