Sarà l’indagine aperta dalla Procura di Taranto a chiarire le responsabilità dell’incidente mortale di ieri nell’ex Ilva, vittima il 36enne Loris Costantino, di Taranto, sposato e con due figli, dipendente dell’impresa appaltatrice di pulizie industriali Gea Power.
In particolare, l’indagine della Procura dovrà accertare se Costantino e il suo collega di lavoro dovessero trovarsi lì, alla linea E dell’agglomerato - Costantino é precipitato compiendo un volo di circa dieci metri per il cedimento improvviso del piano di calpestio - e se prima del loro intervento di manutenzione, l’impresa appaltatrice aveva provveduto a soddisfare quanto Acciaierie d’Italia gli aveva prescritto nel verbale di coordinamento. Inoltre, si dovrà appurare da parte degli inquirenti se anche la stessa Acciaierie d’Italia doveva esercitare un controllo sul rispetto degli obblighi da parte dell’appaltatore. Circa il ruolo dell’impresa Gea Power, nel verbale visionato da AGI si legge infatti che “il preposto Gea Power prima dell’attività deve accertarsi del buono stato delle strutture interessate ai lavori e al transito del personale (assenza corrosioni, deformazioni, alterazioni dello stato iniziale”. La stessa figura deve inoltre “verificare l’agevole percorribilità e pulizia dei camminamenti, comprese le scale per raggiungere la zona di intervento” e delimitare altresì “l’area sottostante con sbarramenti rigidi e cartellonistica di sicurezza o con nastro ‘Vedo’ prevedendo in tal caso il presidio di un incaricato”. Alla Gea Power, Acciaierie ha anche chiesto di “verificare la dotazione e l’uso di Dpi-Dpc e attrezzature con le verifiche previste a uso di personale appositamente formato”, di “verificare i sistemi e le modalità di soccorso ed evacuazione in caso di infortuni”, di verificare, inoltre, “l’agevole percorribilità e pulizia delle vie di esodo, comprese le scale. La ditta - ha prescritto AdI a Gea Power - ha l’obbligo di valutare le attività e prevedere le sicurezze necessarie per lo svolgimento delle stesse”. Ancora, “le attività di pulizia manuale sotto i nastri o organi in movimento vanno fatte a nastro/macchina fermo come previsto, mentre le pulizie manuali lungo i percorsi vanno fatte evitando il contatto del personale/mezzi con il nastro/organi in movimento installando difese amovibili idonee”. Infine, ha chiesto Acciaierie a Gea Power, “essendo un’attività da svolgere all’interno delle torri a più altezze, la ditta deve garantire sempre che le vie di accesso e di esodo siano sempre fruibili”.
Queste, dunque, le prescrizioni fatte dal committente Acciaierie all’appaltatore Gea Power per il lavoro alla linea E dell’agglomerato - é l’impianto che prepara la carica degli altiforni - e ora la Procura, nell’indagine appena avviata, deve chiarire se e come Gea Power si é attenuta a queste prescrizioni di sicurezza e se anche la stessa ex Ilva avrebbe dovuto esercitare un ruolo di vigilanza e controllo sull’impresa appaltatrice. Nella foto diffusa da VeraLeaks la griglia da cui è precipitata la vittima.

