“Taranto è una bellissima città sul mare. Ma è anche sede dell'acciaieria più inquinante d'Europa. Le Nazioni Unite hanno ufficialmente inserito Taranto nell'elenco delle ‘zone sacrificali’ del mondo. Quando cresci lì, impari presto che il colore rosso del tramonto non è romantico, ma è polvere di ferro che fluttua nell'aria. E da quel rosso, da quella bellezza tossica, è nata l'immaginazione visiva del film. Così mi sono chiesto: come posso far capire davvero alla gente cosa significa vivere lì?”
Queste le parole del regista Antonio Cofano che ha scelto Taranto per il proprio ultimo lavoro.
Si sono infatti concluse, qualche settimana fa, le riprese di "SANTO PATRONO", un cortometraggio che, trasformando la festa patronale di San Cataldo in una potente allegoria contemporanea, offrendo una profonda riflessione sul rapporto tra identità collettiva e le ferite ambientali del territorio.

