Martedì, 03 Marzo 2026 06:04

ANCORA MORTE ALL'EX ILVA DI TARANTO/ Decaro: serve un piano straordinario di controlli. Palmisano: il lavoro non è una condanna. L'arcivescovo: è il momento di cambiare percorso In evidenza

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"Esprimo il mio cordoglio più sincero alla famiglia del lavoratore e a tutti i colleghi che in queste ore di nuovo stanno piangendo la morte di un loro compagno, Loris Costantino. Ancora una volta in poche settimane siamo costretti a commentare una tragedia, dopo la scomparsa a gennaio di Claudio Salamida, caduto in circostanze che sembrano assurdamente simili a quelle di oggi. Ora si dovranno cercare le cause e individuare le responsabilità. Abbiamo fiducia nelle indagini, ma è chiaro che se non si interverrà nell'immediato con maggiori controlli, ogni giorno lavorare all'ex Ilva significa rischiare la propria vita". Lo scrive in una nota Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia.

"Chiedo con forza che si metta immediatamente in campo un piano straordinario di controlli, manutenzione e risanamento degli impianti che garantisca la sicurezza di tutti i lavoratori e che si avvii con decisione il percorso di decarbonizzazione: in queste condizioni, senza interventi immediati e risolutivi, anche a seguito della sentenza del Tribunale di Milano, l'acciaieria non ha futuro", conclude.

“Il lavoro non può e non deve trasformarsi in condanna”. 

Lo dice dopo il nuovo incidente mortale di oggi all’ex Ilva, Gianfranco Palmisano, presidente della Provincia di Taranto e presidente dell’Unione delle Province pugliesi. “La sicurezza - sostiene - deve essere principio assoluto e irrinunciabile e invece così non è. È dovere delle istituzioni, a ogni livello, garantire che la tutela della vita venga prima di ogni cosa”. “La tragica morte del giovane operaio Loris Costantino - rileva Palmisano - ferisce profondamente l’intera comunità provinciale. Ancora una volta, la nostra terra è costretta a piangere un figlio che aveva lasciato la propria casa per andare a lavorare e non vi ha fatto ritorno. A nome personale e dell’Amministrazione provinciale - conclude Palmisano -, esprimo il mio sentimento di rabbia e il più sincero cordoglio ai familiari, agli amici e ai colleghi. Quello che attraversa il mio cuore è un dolore che interpella le coscienze e richiama tutti a una responsabilità più alta”. “Un altro morto sul lavoro che segue con tragica continuità gli altri che lo avevano preceduto”. Lo dichiara l’arcivescovo di Taranto, Ciro Miniero, a proposito dell’incidente di oggi all’ex Ilva. “Solo poche settimane fa - dice l’arcivescovo - piangevamo la tragica scomparsa di Claudio Salamida, oggi, con parole che potrebbero sembrare di circostanza, siamo di nuovo qui, a esprimere il cordoglio per la morte di Loris Costantino, modalità simili, nella stessa azienda. Come ho già dichiarato - afferma Miniero -, è il momento di avere il coraggio di abbandonare un percorso che ha richiesto sacrifici estremi senza che questi si traducessero in benefici, né in termini economici né sociali. La città è attonita ma non rassegnata, un barlume di speranza arde nei cuori dei tarantini, a me, vescovo, spetta il compito di alimentarla, consapevole della difficoltà riveniente da decenni di subalternità e di scelte subite senza che fossero tenuti in debito conto i bisogni essenziali dei tarantini”.

    

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