Venerdì, 27 Febbraio 2026 12:03

LA VIA DELL'IDROGENO/ Convegno a Taranto: la città deve diventare un modello di transizione energetica sostenibile In evidenza

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“Sono convinto che l’idrogeno sarà un elemento essenziale della transizione energetica che vivremo negli anni futuri”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, in un messaggio audio-video al convegno svoltosi  a Taranto sull’idrogeno.

  “ A livello europeo e globale sono in cantiere importanti investimenti pubblici e privati - ha sostenuto il ministro -. Rafforzare la produzione di idrogeno significa anche contribuire alla nostra sicurezza energetica garantendo la certezza delle forniture dalle imprese ai cittadini. L’Italia ha varato la strategia nazionale dell’idrogeno. Il settore é cresciuto ma c’è ancora bisogno di sviluppare un mercato solido da accompagnare con nuovi strumenti".

  Allo stesso tempo, conclude Pichetto, "bisogna lavorare per ridurre i costi di produzione e in quest’ottica è importante favorire momenti di confronto, di verifica e di scambio di idee tra tutti gli attori del settore. La costruzione di un sistema energetico decarbonizzato é un percorso impegnativo che deve coinvolgere anche Taranto, che in questo campo é città di frontiera e laboratorio importante. Taranto ha bisogno del contributo di tutti: istituzioni, imprese, Università. Andiamo avanti tutti insieme”. 

 

"La nostra strategia é accompagnare la riconversione evitando la desertificazione produttiva. In questo quadro si colloca la strategia nazionale per l’idrogeno che definisce azioni, politiche, strumenti per integrare l’idrogeno nel processo di decarbonizzazione e quindi rafforzare l’indipendenza energetica”. ha detto Vannia Gava, viceministro all’Ambiente anche lui in collegamento al convegno. “La strategia adottata - ha annunciato Gava - fissa un obiettivo di capacità installata di 3 GW entro il 2030. Non è un obiettivo sfidante, è meno ambizioso di altri Stati europei, ma a me piace la concretezza, piace dire quello che sicuramente riusciremo a fare. È quindi un obiettivo realistico, anche perché abbiamo ancora costi elevati dell’idrogeno green che magari rischiano di ostacolarne lo sviluppo. La scorsa settimana - ha aggiunto - si è chiusa la fase di prenotifica delle tariffe idrogeno che è una misura che è anche finalizzata a rendere più competitivo l’idrogeno green abbattendo il delta di costo con i combustibili fossili. Abbiamo formalizzato la notifica alla Commissione. La strategia individua anche un trend di crescita della domanda nazionale sopratutto per il settore hard to abate: acciaio, vetro, chimica, raffinazione. È una fase importante e di costante attenzione per il ministero anche nella relazione con la Commissione Ue e con le associazioni di categoria per mettere a terra decreti attuali”. 

 Per il vice ministro, “oltre a fare decreti e semplificazioni, abbiamo inoltre messo 3 miliardi nel Pnrr per l’idrogeno e una misura vincente é stata quella delle Hydrogen Valleys rifinanziata per quasi 600 milioni con i fondi del Repower. Anche la Puglia ne ha beneficiato per 49 milioni”. Inoltre, ci sono 370 milioni per Brindisi e Taranto del Mimit con un’altra misura specifica “per potenziare questi poli industriali”.

    Parlando poi di Taranto, il viceministro all’Ambiente ha detto: “Credo che Taranto - ha affermato Gava - sia un luogo che merita delle risposte e dopo tanti anni, é giusto seguire bene, seguire tutto il processo di reindustrializzazione. Taranto è uno dei luoghi in cui la transizione energetica non è un dibattito teorico, ma una questione concreta di industria e di lavoro e anche di qualità ambientale. Qui si misura la capacità dello Stato e non solo dello Stato, ma di tutte le istituzioni, di accompagnare una trasformazione complessa che è quella di bonificare e innovare e di mantenere la produzione, l’occupazione e di crearne di nuova”. Secondo Gava, a Taranto “il ministero sta già lavorando per la bonifica e la reindustrializzazione: abbiamo messo oltre 100 milioni. Stiamo lavorando anche per un nuovo sviluppo del porto che è quello dell’eolico offshore al quale abbiamo destinato 28 milioni. E in generale per il sostegno alla decarbonizzazione del settore hard to abate, c’è il credito di imposta per l’acciaio da rottame metallico finanziato con l’ultima legge di bilancio con oltre 30 milioni”.

Anche per la decarbonizzazione della produzione siderurgica il sindaco Bitetti non vede rischi ritenendola una strada obbligata. “Come ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Ciliento, il percorso é già tracciato e il forum di oggi sull’idrogeno, la prima edizione a Taranto, stanno a significare che Taranto diventa simbolo di un processo di decarbonizzazione e di industria green. É evidente che il tutto é basato su questo. Tutti gli incontro fatti al Mimit e anche l’accordo sottoscritto puntava al processo di decarbonizzazione e quindi necessariamente - rileva il sindaco di Taranto - colui che si é approcciato all’acquisto o alla continuità produttiva dell’azienda, sa bene che il percorso è tracciato, dal quale nessuno si potrà discostare. Ma questo credo che lo sappiano anche pietre”.

    

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