Sabato, 21 Febbraio 2026 14:42

L'AMORE METTE RADICI/ Grande accoglienza alla Basile di Taranto per Aristosseno, Luigi, Adele e Annita In evidenza

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Lecci e carrubi per sognare il futuro

 

 

Si chiamano Aristosseno, Luigi, Adele e Annita gli alberi che attraverso il progetto “L’amore mette radici”, voluto dal Comune di Taranto, assessorato all’ecologia e ambiente e Caffè Ninfole, sono stati consegnati e piantati  all’interno del plesso scolastico “Emanuele Basile” in via Solito.

Gli alberi delle varietà autoctone di Leccio e Carrubo cresceranno all’interno del giardino della scuola abbellendo anche una parte di città che ha bisogno di ulteriori interventi per il verde pubblico.

I quattro ambasciatori verdi sono stati consegnati dalle mani di Rossella Ninfole in quelle del dirigente scolastico del plesso Francesco Urso, che insieme alle insegnanti della sezione infanzia ed elementare hanno preparato una grande accoglienza.

Brani di letteratura e poesia, canzoni, rap, disegni, coreografie, un progetto didattico dedicato alla sostenibilità con vere e proprie aiuole realizzate con materiali di riciclo e un albero delle intenzioni con foglie dedicate a messaggi di pace, resilienza, eco-sostenibilità e futuro: così la scuola Basile ha preparato la giornata di festa ma anche riflessione e sensibilità ambientale.

“I bambini hanno sapientemente interpretato il sentimento che ha animato il progetto – ha detto Rossella Ninfole, presidente del noto marchio di caffè tarantino – perché essi stessi sono gli alberi più maestosi che possiamo piantare e di cui prenderci cura. Gli alberi che abbiamo donato sono una metafora perfetta di quello che come comunità, istituzionale, economica e sociale siamo chiamati a fare: partire dalle nostre radici e protendere le mani verso il futuro con un po’ di speranza e volontà costruttiva”.

Non a caso gli alberi recano i nomi di personaggi illustri che hanno contribuito alla costruzione della storia della città: Aristosseno come il noto filosofo e matematico tarantino inventore del trattato sull’armonia, Annita, al secolo Pappacena e poi diva del cinema muto Anna Fougez, Luigi come Viola, lo studioso e storico fondatore del Museo archeologico nazionale di Taranto e Adele come Adele Ficarelli, storica staffetta partigiana mai adeguatamente ricordata nella sua città natale.

Il tutto si è svolto in una scuola che porta anche nel suo nome il segno dell’impegno verso le radici e la legalità. La scuola di via Solito è infatti intitolata all’ufficiale dei Carabinieri Emanuele Basile, tarantino, ucciso in Sicilia da Cosa Nostra nel maggio dell’80.

Al termine della cerimonia di consegna sono stati gli stessi bambini a presiedere all’attività di piantumazione. Ogni bambino ha versato gocce di acqua pronunciando le parole “mi prenderò cura di te!”.

    

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