Mercoledì, 04 Febbraio 2026 15:47

EX ILVA/ Flacks: mi piace rispettare le persone voglio coinvolgere la comunità di Taranto In evidenza

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 “Le vicende dell'ex Ilva mi sono note. E comprendo bene i sentimenti degli abitanti di questa città che ho visitato e che ho trovato molto bella”. In una intervista uscita oggi su Quotidiano di Puglia, lo dice sull’ex Ilva e su Taranto Michael Flacks, l’investitore americano che si é candidato a rilevare dall’amministrazione straordinaria l’intero gruppo di Acciaierie d’Italia. “Conosco l'importanza di Taranto - afferma Flacks -. Mi piace rispettare le persone. Ho dei piani per coinvolgere direttamente e personalmente la comunità, per il benessere non solo dell'impianto ma dell'intera comunità. Questo è l'approccio che adotto con le migliaia di persone che lavorano per le aziende che possiedo in tutta Europa”.

“Voglio specificare - dichiara Flacks - che l'impianto è molto ben gestito e in ottime condizioni. Immediatamente dopo aver preso il controllo, intendo procedere con la nomina di una commissione indipendente. In questo organismo ritengo sia opportuno coinvolgere personalità conosciute e preparate per condurre uno studio specifico e fornire un'opinione indipendente sulla situazione complessiva dell'inquinamento ambientale del territorio. I componenti - spiega l’investitore a capo di Flacks Group - saranno scelti in accordo con la comunità locale, con il coinvolgimento di esponenti politici, ma anche di associazioni locali, organizzazioni cattoliche e importanti leader aziendali”. “Dal mio punto di vista - rileva Flacks - la sicurezza occupazionale, la produzione e la protezione ambientale devono andare di pari passo. Ci impegniamo a rispettare gli standard Esg globali, non limitati all'Italia. Una volta avviato il nostro piano per la fabbrica, l'obiettivo sarà quello di accelerare e di raggiungere una produzione di quattro milioni di tonnellate di acciaio nel primo anno di attività. Entro diciotto mesi, poi, prevediamo che la produzione salga a sei milioni di tonnellate. Il nostro programma di intervento prevede di mantenere 6.500 posti di lavoro, inclusa la formazione di nuova forza lavoro più giovane. Con i forni elettrici, nel tempo, si potrebbe arrivare fino a nove o diecimila posti in tutte le sedi. Uno degli obiettivi è quello di incrementare la forza lavoro”.

 

 

 

 

    

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