Sospeso lo sciopero a oltranza alla Vestas Italia di Taranto (azienda che per conto della multinazionale danese Vestas si occupa di assistenza e service nel campo dell’eolico) che le sigle Fiom Cgil e Uilm avevano indetto per protestare contro il trasferimento delle attività e anche di una parte dei dipendenti a San Nicola di Melfi in Basilicata. Era stato anche occupato il magazzino con un presidio continuo dei lavoratori durato circa 15 giorni. Dopo qualche giorno di attesa, la Regione Puglia ha inviato ai sindacati il verbale dell’incontro recente alla task force Lavoro nel quale Vestas Italia si è impegnata a sospendere temporaneamente il trasferimento in Basilicata in attesa di vedere, domani in un incontro in Confindustria Taranto, se sono possibili delle alternative compreso il trasferimento di parte del personale in Vestas Blades, altra azienda del gruppo che si occupa di produzione di impianti eolici e non di assistenza come Vestas Italia. In una nota Fiom e Uilm ricordano di aver espresso al tavolo in Regione Puglia "la netta contrarietà rispetto alla decisione aziendale di trasferire il magazzino da Taranto a Melfi, comunicata ai lavoratori tramite pec e che ha portato Fiom e Uillm insieme ai lavoratori a indire uno stato di agitazione e occupazione dallo scorso 19 gennaio. Inoltre - dicono le sigle - abbiamo chiesto a Vestas Italia di sospendere la procedura di trasferimento e valutare soluzioni alternative per salvaguardare i livelli occupazionali del territorio di Taranto e di tutta la provincia. La Regione, facendo fronte comune con le sollecitazioni avanzate delle parti sociali, ha richiesto all’azienda di sospendere il trasferimento e riaprire dunque il tavolo negoziale”.
“Dopo un duro confronto - annunciano i sindacati - l’azienda ha accolto le richieste sindacali, differendo la data di trasferimento di un mese, ma valutando anche la possibilità di ricollocare i lavoratori anche all’interno del gruppo Vestas. Inoltre, non verranno spostati materiali e attrezzature verso il magazzino di Melfi, prima di aver concluso la discussione in maniera complessiva".
Nella giornata di oggi i sindacati inizieranno il confronto con l’azienda, al fine di raggiungere un’intesa che possa salvaguardare tutti i livelli occupazionali sul territorio di Taranto. Teniamo nostro malgrado a precisare che, nonostante l’incontro si sia svolto il 28 gennaio, il verbale - precisano le sigle - è stato formalizzato solo ieri da parte della Regione Puglia, avendo dunque costretto i lavoratori a ulteriori giornate di sciopero e occupazione con ulteriore perdita di salario. Pertanto, così come espresso in sede di confronto regionale e a seguito del verbale ricevuto in data odierna, che accoglie le richieste di Fiom e Uilm, come segnale distensivo e favorire le corrette relazioni industriali, a seguito dell’assemblea con i lavoratori, Fiom e Uilm dichiarano “la sospensione dello sciopero con effetto immediato, nonché dell’occupazione del magazzino”.

