Sabato, 31 Gennaio 2026 08:08

EX ILVA/ Mimit dà mandato a commissari per negoziare con Flacks, si cercano partner industriali In evidenza

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Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha conferito mandato ai Commissari straordinari di Ilva in A.S. e di Adi in A.S. di dar corso alla negoziazione in vista della cessione del complesso siderurgico a Flacks Group LLC, avendo riguardo al consolidamento di possibili partenariati industriali e nel rispetto delle procedure previste dall'art. 47 della Legge 428/1990 in merito alle consultazioni sindacali. Lo si legge in una nota del Mimit.

 Il provvedimento con il quale il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha autorizzato i commissari di Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva, a “dar corso alla negoziazione in vista della cessione del complesso siderurgico a Flacks Group LLC” è un atto formale, previsto dalla procedura, ma nei fatti il confronto tra il fondo americano che punta a prendere tutta l’ex Ilva e i commissari è già cominciato.

  I commissari di AdI e di Ilva - rispettivamente proprietà e gestore degli impianti siderurgici ora in vendita - hanno già incontrato a Milano nei giorni scorsi Michael Flacks a capo dell’omonimo fondo. Inoltre, emissari del fondo nei giorni scorsi hanno visitato gli impianti di Genova e di Novi Ligure e prossimamente verranno a Taranto, dove gli emissari di Flacks in verità erano già stati a fine novembre.

  Semmai la novità, più che l’autorizzazione formale a negoziare con Flacks - i comitati di sorveglianza delle due amministrazioni straordinarie avevano già reputato migliore la proposta di Flacks rispetto a quella di Bedrock, fondo concorrente, anch’esso americano -, è che la comunicazione del Mimit pone l’accento sul “consolidamento di possibili partenariati industriali” e sulle “consultazioni sindacali”. 

Si stanno cercando partner in grado di affiancare il fondo Usa, che non ha esperienza specifica nell’acciaio, e l’ex Ilva è una partita molto complessa che richiede mani esperte e capacità collaudate. Il Governo, che entrerebbe nella partita della “nuova” Ilva, sarebbe propenso ad un partner industriale privato e Federacciai ha anche sondato la propria base associativa.

  Girano diversi nomi: da Metinvest, che potrebbe essere interessato come fornitore di materie prime, a Danieli, che potrebbe assicurare la tecnologia dei forni elettrici visto che l’ex Ilva dovrà decarbonizzarsi, a Marcegaglia, che magari potrebbe essere interessato come utilizzatore e trasformatore dell’acciaio. Viene fatto, a corrente alternata, anche il nome di Arvedi, ma sono tutte ipotesi sulla carta. Niente di concreto. Una stretta sulla ricerca del possibile partner andrà fatta quanto prima, considerato che prima della vendita, che il Governo vorrebbe chiudere ad aprile, ci sono diversi passaggi da fare.

  Poi c'è l’aspetto dei sindacati. Sono settimane che le sigle metalmeccaniche protestano e chiedono di essere convocate a Palazzo Chigi per capire a che punto è la situazione. Richieste sinora rimaste inevase, forse perché il Governo non ha ancora chiaro il quadro della situazione da presentate ai sindacati. Il Mimit tuttavia invita a tenere presente la consultazione con i sindacati. E la Fiom Cgil, dopo che che appreso della direttiva di Urso ai commissari, ha detto: “Il ministro ha deciso da solo e non ha ritenuto necessario portare in trasparenza lo stato della gara con le organizzazioni sindacali, mentre la situazione di salute e sicurezza negli stabilimenti si aggrava ogni giorno di più”.

    

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