Domani, venerdì 30 gennaio, alle 17.30, nella Biblioteca comunale Acclavio in piazza Dante (Bestat) a Taranto, si svolgerà la presentazione del libro del giornalista Claudio Frascella “Cimpiel Biondi Colletta – Taranto e il calcio, romanzo di una stagione”. Condurrà il giornalista Gianni Sebastio.
Claudio Frascella, giornalista tarantino, ha scritto per Corriere del giorno e Nuovo Quotidiano di Puglia. Ha pubblicato con le riviste musicali nazionali Nuovo sound, Ciao 2001, Magazine/Telesette, Millecanali/Sole 24 Ore. Nel maggio del ’76 il suo debutto alla conduzione di programmi con Studio 100 Radio, attività proseguita con Publiradio, emittenti da lui dirette fino al giugno 2016. Autore di testi, ha collaborato con Radiorai e Radio Montecarlo.
Tutti i suoi titoli sono stati pubblicati da Editrice Scorpione. L’esordio con il romanzo «Quei ragazzi casa chiesa e pallone» (dicembre 2010). A seguire, «‘U megghie sì tu»(dicembre 2011), «‘U megghie sì tu – E none le chiacchiere» (dicembre 2012), «Seduti in quel caffè... Sognando Liverpool» (dicembre 2014) e «‘U megghie d’u megghie – Nonsoloantologia» (dicembre 2019). «CimpielBiondi Colletta – Taranto e il calcio, romanzo di una stagione»(dicembre 2025) è il suo sesto libro.
"Scrivere o tentare di scrivere un libro - sottolinea l'autore- è un esercizio impegnativo, ammesso che alla fine l’opera possa essere considerata una prova soddisfacente. I protagonisti di Cimpiel Biondi Colletta – Taranto e il calcio, romanzo di una stagione, non sono solo osservati, raccontati. Qui parlano, con tanto di virgolettato, esclamazioni: si stimano, discutono, si impermalosiscono, si mandano cordialmente al diavolo. E’ così che funziona in campo e fuori dal campo.
Cimpiel Biondi Colletta è il nostro Sarti Burgnich Facchetti. Non è una cronaca o un almanacco, ma un romanzo. Del resto, come ricordare dopo più di cinquant'anni, che il gomito posato da Renzino Paradiso sul sellino della sua bici nella pancia del Salinella, sia quello destro piuttosto che quello sinistro?
L'idea di partenza - scrive Claudio Frascella- è un misto fra l’epica di una provincia e le emozioni di un ragazzo di dodici, tredici anni, considerato da quei campioni un portafortuna, che ascolta e sa stare al suo posto, perché è questo gli hanno insegnato. Credo sia da considerareun romanzo trasversale, fatto di buoni sentimenti e tre generazioni.
Tutto potrebbe essere collocato in città e contesti diversi. Sempre di un racconto si tratterebbe. Che poi i protagonisti si chiamino Salvaggio, Lopane o Dibattista, proprio come due nostri giornalisti, chiamiamola combinazione, citazione; stessa cosa per i dirigenti Di Maggio, Tofani e Carone, Piccenna e Piscopiello. Non è il racconto di personaggi e interpreti, ma di un mondo.
Con il massimo rispetto e la proporzione con il teatro di Eduardo,anche Filumena Marturano era un nome inventato, ma una storia vera, narrata in modo impareggiabile da un genio. Non è semplice spiegare cosa concorra nel calcio di una volta fatto di sentimenti, ma ci ho provato. Come Filumena e la Napoli milionaria, due classici, non passano di moda, nel suo piccoloanche Cimpiel Biondi Colletta può essere roba per lettori sensibili,disposti a smarcarsi dal calcio tattico e ad immergersi nei sentimenti.
C’è chi troverà persone e personaggi, stesso fisico, stesso carattere. Ma sarebbe stato un delitto non citare omonimi e omologhi, uomini semplici, piccoli, grandi eroi di quei tempi non ricordandoli.
È un campionato, uno solo, il dorso del racconto, primi Anni Settanta. Intorno a quella stagione girano altri due, tre anni, non di più. È il racconto di una squadra e di come si possa essere considerati campioni anche per una sola città.
Ci sono momenti talvolta piegati al ritmo della narrazione, ma passaggi risolti sempre con il massimo rispetto. Piccole cose, dettagli, senza mai ricorrere alla gamba tesa, ma a una spinta regolare.
Poi, per quanti non condividessero in totale, la formula è sempre la stessa: ogni riferimento a persone esistite o a fatti realmente accaduti è puramente casuale."
"Ci sono volti- si legge nella presentazione-situazioni, partite che non dimenticheremo mai. Appartengono alla nostra vita, ai ricordi, alla memoria collettiva. Questa è la storia di una indimenticabile squadra di calcio raccontata da un ragazzino che la segue dai bordi del campo. Fa il raccattapalle, frequenta gli spogliatoi. E’ a contatto con i protagonisti, ne raccoglie le battute, segue gli allenamenti, spesso gioca con loro e sogna di imitarli. Vive il dietro le quinte, soffre per le sconfitte, esulta dopo ogni vittoria. Il Taranto, la squadra del suo cuore, si gioca la serie B. Dentro o fuori. E’ la stagione 1972-73. Si lotta, fino all’ultimo minuto. Il ragazzino – l’autore di questo libro, il testimone della storia – fa rivivere quelle emozioni. Chi c’era, potrà ritrovarle vivide, divertenti, spesso commoventi. I giovani, guardando indietro – è passato più di mezzo secolo – potranno scoprire un altro calcio. Più romantico, più umano, davvero popolare.

