Giovedì, 22 Gennaio 2026 08:24

SANITÀ PUGLIA/ Focus dell'assessore Pentassuglia con i dirigenti Asl su carenza personale, gestione flussi, liste di attesa In evidenza

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Il SS.Annunziata di Taranto terza per numero di accessi ospedalieri 

 

"Questa  mattina, l'assessore alla Sanità Donato Pentassuglia, insieme al direttore del dipartimento Salute Vito Montanaro e alla direttrice dell'Aress Lucia Bisceglia, ha incontrato i direttori generali e i commissari straordinari delle aziende sanitarie e ospedaliere per fare una ricognizione delle principali criticità, con l'obiettivo di mettere le basi per le azioni future". Lo si legge in una nota. "L'assessore ha comunicato che, a partire dai primi giorni di febbraio, insieme al Dipartimento e all'Aress saranno organizzate riunioni presso ciascuna azienda per approfondire le tematiche più urgenti: dalla carenza di personale fino al potenziamento dell'assistenza territoriale. A seguire - aggiunge - si è tenuto l'incontro con le direzioni sanitarie, con i responsabili dei dipartimenti di emergenza-urgenza aziendali e i direttori delle centrali operative del 118, per proseguire l'analisi delle criticità avviata ieri nella riunione convocata dal presidente Decaro. E' emerso che in Puglia operano 35 strutture di PS, di cui 4 private accreditate che complessivamente gestiscono il 10% degli accessi totali. Il numero di accessi più elevato riguarda il Policlinico di Bari che, considerando anche i PS specialistici, gestisce l'8% del totale degli accessi regionali, con oltre 90mila accessi all’anno. Seguono l'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce (con oltre 69.000 accessi), il "SS. Annunziata" di Taranto (circa 66.000 accessi), l'ospedale "Perrino" di Brindisi (oltre 56.000 accessi), l’ospedale “Dimiccoli” di Barletta (51.000accessi). Complessivamente, 11 strutture coprono insieme oltre il 51% degli accessi: il restante 49% è gestito da 24 strutture". 

 "Importanti carenze di personale - prosegue - sono state evidenziate dai responsabili dei dipartimenti di emergenza-urgenza aziendali e dai direttori delle centrali operative del 118. I responsabili dei PS hanno confermato che la maggior parte degli accessi riguarda codici verdi (urgenze minori) e codici azzurri (urgenze differibili) che, in alcuni pronto soccorso, raggiungono percentuali del 90%. Risulta invece più bassa della media italiana la percentuale di codici bianchi, che si attesta intorno al 3%. Tra i temi trattati nel corso degli incontri la necessità di potenziare l'assistenza territoriale per offrire una risposta appropriata a bisogni di salute che non dovrebbero essere trattati dal Pronto Soccorso". "Per la gestione dei flussi - spiega - sono state presentate tra le esperienze virtuose quella degli infermieri di processo e dei fast track, cioè di percorsi preferenziali per alcune condizioni patologiche, la cui estensione potrebbe incidere positivamente sull'efficienza del percorso, riducendo i tempi di attesa e il fenomeno dell'abbandono, che riguarda circa l'8% degli accessi, con punte che arrivano al 12%. Mediamente, il 14% degli accessi esita in un ricovero ospedaliero: soprattutto durante i picchi di epidemia influenzale. Una delle principali criticità evidenziate dai responsabili riguarda la disponibilità di posti letto per i trasferimenti in reparto, per cui sono state proposte di efficientamento attraverso un coordinamento della gestione dei posti letto a livello di direzione sanitaria.

"Ho chiesto - ha detto l'assessore Pentassuglia - di continuare il lavoro di analisi e proposta, evidenziando le buone prassi e le soluzioni che sono state attivate nei diversi territori, con l'obiettivo di definire un piano regionale e piani aziendali che possano migliorare i sistemi di accoglienza e di gestione dei flussi, contestualmente operando per il potenziamento dell'assistenza territoriale e il ridisegno delle reti". "Nella riunione sulle liste di attesa, sempre, è stato concordato un calendario di riunioni con le singole aziende già a partire da domani, in modo da poter completare i piani aziendali sperimentali entro i 15 giorni previsti e avviare il recupero delle prestazioni dal primo febbraio, come stabilito dalla delibera approvata dal presidente Decaro", conclude. 

    

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