Mercoledì, 14 Gennaio 2026 07:23

MORTE ALL'EX ILVA DI TARANTO- LE INDAGINI/ Oggi la convalida del sequestro dell'area, il caso è passato a Buccoliero, pm in Ambiente Svenduto In evidenza

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È prevista per oggi la convalida da parte del gip del sequestro probatorio scattato per una parte del convertitore 3 dell’acciaieria 2 dove ieri mattina si è verificato un incidente sul lavoro mortale. Vittima il 47enne Claudio Salamida, dipendente Ilva, che, mentre effettuava un intervento sulle valvole del convertitore, valvole che regolano il flusso dell’ossigeno, ha compiuto un volo dal quinto piano al quarto rialzato. Per l’impianto, il pm intervenuto nell’immediatezza dell’incidente, Filomena Di Tursi, ha disposto il sequestro solo di quelle parti del convertitore dove si é verificata la caduta del lavoratore. L’acciaieria 2 continua intanto a funzionare utilizzando un altro convertitore, l’1, che è poi quello che ha funzionato da settembre sino ai primi di gennaio, periodo nel quale il convertitore 3 é stato sottoposto a lavori di manutenzione e di rifacimento eseguiti da imprese appaltatrici dell’ex Ilva. Il caso dell’incidente mortale é intanto passato dal pm Di Tursi al pm Mariano Buccoliero, che ha già rappresentato la pubblica accusa nel processo “Ambiente Svenduto” in Corte d’Assise a Taranto relativo al reato di disastro ambientale contestato alla gestione Riva della fabbrica (processo conclusosi con molte condanne ma poi la sentenza é stata annullata dalla Corte d’Assise d’Appello e il processo trasferito da Taranto a Potenza). Il pm dovrà tra l’altro appurare cosa non è stato osservato in termini di sicurezza al convertitore dell’acciaieria e perché vi fossero ancora delle pedane provvisorie al posto del normale piano di calpestio nonostante la manutenzione dell’impianto fosse terminata da alcuni giorni. 

    

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