Martedì, 13 Gennaio 2026 08:27

EX ILVA/ Decreto salva acciaieria verso l'approvazione, poi confronto con Flacks In evidenza

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Oggi alle 11, in Commissione Industria del Senato, riprende il suo iter l’ultimo decreto legge sull’ex Ilva. Risale allo scorso 1 dicembre, è nato per assicurare la continuità operativa dell’azienda confermando i 108 milioni dei 200 rimasti dallo stanziamento precedente, avvenuto con un altro decreto, ma a questi ora ne aggiunge altri 149. Si arriverà quindi ad un totale di 257 milioni se il provvedimento non subirà modifiche.

  Ad innalzare la dote finanziaria in Commissione è stato prima un emendamento presentato da Salvo Pogliese, relatore di FdI del decreto, che giovedì scorso ha inserito i primi 50 milioni, e poi, venerdì, un sub emendamento di Bartolomeo Amidei, di FdI, che ha portato i 50 a 149.

  Oggi la commissione Industria chiuderà la discussione su emendamenti e sub emendamenti, dopodiché passerà tutto alla commissione Bilancio di Palazzo Madama. Il testo ritornerà quindi alla commissione Industria per il voto finale per poi approdare all’Aula del Senato che dovrà esprimersi.

  Una volta licenziato dal Senato, il decreto andrà alla Camera per l’ultimo passaggio. La conversione in legge del decreto deve avvenire entro il 30 gennaio.

  Ma questa è anche la settimana in cui, salvo variazioni a seguito dell’incidente mortale di ieri nel siderurgico di Taranto, i commissari delle amministrazioni straordinarie di Ilva e di Acciaierie, rispettivamente proprietà e gestore degli impianti, dovrebbero programmare una road map di incontri sia con il fondo Flacks Group che con i sindacati. Con Flacks, in particolare, si dovrà cominciare ad entrare nel merito dell’offerta che l’investitore americano ha avanzato per l’acquisizione di tutta l’ex Ilva: 8.500 assunti su poco meno di 10.000 che sono l’organico del gruppo (anche se, pare, non tutti subito), 4 milioni di tonnellate di produzione, investimenti per 5 miliardi, presenza dello Stato al 40 per cento nella nuova società, impegno del privato a riacquistare dopo un certo periodo di tempo la quota pubblica.

  Chiarire i singoli aspetti e capire il piano industriale di Flacks, sono le condizioni affinché la trattativa esclusiva con il fondo possa avanzare ed eventualmente planare verso il contratto di vendita. Ma si programmerà anche l’incontro tra Flacks e i sindacati, che da settimane sono in attesa. Il primo incontro tra l’investitore e le sigle metalmeccaniche vedrà la presenza dei commissari, dopodiché Flacks e sindacati dovrebbero procedere autonomamente su piano industriale, investimenti e occupati. Non si è ancora valutato quanto tempo richiederà questa fase di discussione. Tutto dipenderà dall’andamento dei due negoziati. Si punta a concludere nel giro di due-tre mesi. 

    

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