Martedì, 13 Gennaio 2026 05:42

SCOLLEGATA/ Treni, Liviano: confronti impietosi, Taranto sempre più isolata In evidenza

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"Taranto continua a essere penalizzata in modo grave e ingiustificabile anche sul fronte del trasporto ferroviario a lunga percorrenza. " È scrive in una nota il presidente del Consiglio comunale di Taranto Gianni Liviano.

 

Una situazione che- scrive Liviano- unitamente agli amici del Comitato per i Treni a Taranto denunciamo da anni e che trova in maniera sempre piu’ drammatica la conferma nei numeri.

 

Prendendo a campione un giorno qualsiasi, nel nostro caso i treni in partenza il 9 gennaio per Milano e per Roma, emerge in maniera evidente la disparità di trattamento tra Taranto e le altre città pugliesi. 

 

Da Taranto per Milano, il 9 gennaio, risultano in partenza:

2 Frecciarossa (9514 e 8820)

E 1 Intercity (il 758) che peraltro sospeso dal 14 al 23 gennaio

 

Per Bari e Lecce i numeri sono completamente diversi

 

Nella stessa giornata infatti da Bari per Milano partono: 8 Frecciarossa(8810,9806,8814,8818,8820,8824,9808,8830); 6 Intercity(606,608,612,614,752,758),e 1 Italo.

 

Da Lecce per Milano partono4 Frecciarossa(8814,8818,8824,9809); 

5 Intercity (608,612,614;752,758)

 

Il confronto è impietoso - sottolinea Liviano-e non trova alcuna giustificazione razionale né sul piano demografico né su quello della domanda potenziale.

 

Anche rispetto a Roma i collegamenti da Taranto sonoridotti all’osso

 

Infatti da Taranto parte per Roma:

1 solo Frecciarossa (il 9514, che poi prosegue per Milano)

2 Intercity (700 e 702)

 

Al contrario, nello stesso giorno preso a campione (il 9 gennaio):

Da Bari per Roma partono 5 Frecciarossa (8302,8306,8314,8326,8348);

Da Lecce per Roma partono 4 Frecciarossa(8302,8306,8314.8326)

 

Si tratta di una penalizzazione strutturaleevidenzia il presidente del Consiglio comunale ionico. Questi dati dimostrano che Taranto non è vittima di un disservizio occasionale, ma di una penalizzazione strutturale, che dura da anni e che contribuisce all’isolamento economico, sociale e culturale del territorio.

Meno treni significa meno mobilità per studenti, lavoratori, imprese e turisti. Significa rendere Taranto meno competitiva, meno attrattiva e più distante dal resto del Paese, nonostante il suo ruolo strategico nel Mezzogiorno.Ma significa anche meno lavoro per esempio per il personale di pulizia dei treni.

 

Servono scelte politiche chiare- conclude Liviano-

È necessario che Regione Puglia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e aziende ferroviarie assumano impegni concreti e verificabili:

aumento delle Frecce da e per Taranto, garanzia di continuità dei collegamenti Intercity,

riconoscimento della piena dignità di Taranto nella rete ferroviaria nazionale.

 

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